Il ministro dell’Ambiente Costa: presto il “piano lupo” per evitare abbattimenti

Il Piano Lupo, che intendo portare prossimamente in Conferenza Stato Regioni escludendo il passaggio tutt’altro che utile sugli abbattimenti selettivi, conterrà le strategie, le misure e le azioni giuste per offrire una risposta concreta anche alle richieste dei territori di governare la coesistenza tra uomo e specie animali, tutelando economie e la biodiversità”.

Lo annuncia il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a proposito dei disegni di legge delle province di Trento e Bolzano, che prevedono catture e abbattimenti per lupi e orsi e che, conferma, impugnerà. “Mi sembra che questa operazione di Trento e di Bolzano suoni molto come una manovra elettorale e propagandistica. E a maggior ragione deve essere fermata”, dice Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, che aggiunge: “Bene ha fatto il ministro Costa ad annunciare l’impugnazione delle leggi approvate dalle Province autonome e sanzioni penali più severe, fino al carcere, per i bracconieri”.

Anche Enpa plaude all’indirizzo di Costa: “Siamo grati al Ministro perché, grazie alle sue parole – dopo anni di malgoverno – lo Stato torna finalmente a fare sentire la sua presenza, contro l’arroganza di alcuni enti locali che troppo spesso hanno preteso di avere mano libera sulla fauna selvatica, bene indisponibile dello Stato”. “Siamo particolarmente soddisfatti – dichiara invece Lav – dalla presa di posizione di questo Ministero dell’Ambiente che segna una netta rottura rispetto all’amministrazione precedente.

L’annuncio di Costa conferma quanto l’associazione aveva sostenuto fin dal suo intervento nelle audizioni in Commissione Consiliare di Trento: la legge ammazza orsi e lupi è del tutto illegittima”. Approvata dalla Provincia di Trento, con 26 voti favorevoli, 1 contrario, 6 astenuti, il disegno di legge che legittima il Presidente della Provincia ad autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione di lupi e orsi. Si configura quindi un grave conflitto nei confronti della Direttiva Habitat, che impone uno stringente regime di protezione delle due specie al quale solamente gli Stati Membri dell’Unione Europea – e non le singole Regioni o Province, per quanto autonome – possono derogare, e verso il DPR 357/97 di attuazione della Direttiva, che individua il Ministro dell’Ambiente quale responsabile delle deroghe.

 
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