Legionella, allarme sanitario a Bresso, tre le vittime

Da martedì 17 luglio “18 casi di legionella sono stati segnalati in pazienti residenti a Bresso. Continua a salire il bilancio delle vittime dell’emergenza legionella a Bresso, nel Milanese. Dopo i due anziani, un uomo e una donna di 94 anni, morti tra ieri e lunedì, un’altra donna è deceduta oggi per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. L’anziana aveva 84 anni ed era ricoverata all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano), dove sono avvenuti gli altri due decessi.

A Bresso, comune guidato dal sindaco Simone Cairo, sono in corso analisi e campionamenti: l’obiettivo è cercare di capire in che modo il batterio killer si sia diffuso. E come sia riuscito, nel giro di pochi giorni, a infettare così tante persone. Il Comune ha anche attivato un tavolo di lavoro con gli amministratori dei condomini nei quali si sono verificati i casi di legionellosi per concordare gli interventi di sanificazione e bonifica necessari e ha stilato un decalogo di comportamento per i cittadini.

La Regione Lombardia, tramite il dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria dell’Ats Milano, ha immediatamente attivato gli approfondimenti in relazione alle possibili fonti di contagio attraverso l’analisi, tuttora in corso per le ultime segnalazioni, degli ambienti frequentati dai pazienti nel periodo di incubazione della malattia, compreso tra i 2 e i 10 giorni antecedenti l’inizio dei sintomi – ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera – In accordo con il sindaco di Bresso, Simone Cairo, è stata costituita una task force presso il Municipio che sta coordinando gli interventi e fornendo le informazioni ai cittadini”. In giro, per le strade della città, sono comparsi ad esempio cartelli con una sorta di decalogo in cui si spiega come prevenire la legionella.

La legionella è un batterio che vive nell’acqua, tra i 25 e i 55 gradi. E si trasmette tramite le goccioline di vapore: il caso classico è la calura che si genera in bagno durante la doccia. L’estate è il periodo durante il quale è più semplice che il batterio prolifichi e si diffonda, viste le alte temperature: può proliferare all’interno degli impianti idrico-sanitari delle abitazioni, oppure nelle condutture e nei serbatori di accumulo dell’acqua.

 
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