Meduse, cosa fare in caso di contatto

Sono tra gli inconvenienti più comuni della vita da spiaggia: le punture di medusa. Fortunatamente, le meduse presenti lungo le coste italiane non sono in genere pericolose. Possono tuttavia provocare fastidi, come prurito e dolorose striature cutanee.

Il liquido urticante dei tentacoli delle meduse è formato da proteine con effetto infiammatorio, neurotossico e paralizzante. “Quando entrano in contatto con la pelle,  provocano una reazione infiammatoria caratterizzata da rossore localizzato, rilievi cutanei (pomfi), dolore e bruciore. Queste sensazioni possono essere estremamente intense se interessano più del 50% del corpo. In genere dopo circa venti minuti la sensazione di bruciore passa, ma resta il prurito”.

Alcune specie di medusa sono quasi innocue per l’uomo, ma occorre comunque evitare di toccarle: il loro liquido urticante può rimanere sulle mani ed essere facilmente trasferito in altre parti del corpo, ad esempio gli occhi, dove può comunque provocare una reazione infiammatoria.

Che cosa bisogna fare? Continuando a respirare normalmente e senza farsi prendere dal panico, è fondamentale, prosegue il dott. Sacrini, “uscire subito dall’acqua e risciacquare le zone colpite. È importante farlo con acqua di mare e non con acqua dolce: la prima ripulisce la pelle dai residui della medusa e diluisce le tossine non ancora penetrate, la seconda invece può favorire la scarica di veleno. Bisogna evitare di grattarsi. Le creme al cortisone o contenenti antistaminico sono inutili: fanno effetto dopo circa mezz’ora, cioè quando la fase peggiore della reazione infiammatoria è già passata”. Per alleviare il prurito e bloccare la diffusione delle tossine, piuttosto, è bene applicare un gel astringente al cloruro di alluminio o uno spray lenitivo all’acqua di mare. Nelle settimane successive bisogna evitare di esporre le zone colpite al sole, perché la pelle è molto più sensibile.

Se invece le reazioni sono lievi e si limitano al fastidio, ecco quali rimedi naturali potete utilizzare per guarire più in fretta.

Acqua di mare. La prima cosa da fare quando vi punge una medusa è tornare all’asciutto e sciacquare la zona irritata con l’acqua di mare, fondamentale anche per togliere eventuali residui di tentacoli sulla pelle. I sali disciolti nell’acqua servono per disinfettare la puntura ancora fresca. È importante, inoltre, ricordarsi di non utilizzare l’acqua dolce (peggio se molto fredda), in quanto potrebbe favorire la diffusione delle tossine del veleno.

Bicarbonato. Gli impacchi di acqua e bicarbonato di sodio sono ottimi per due motivi: fanno diminuire il prurito e annullano quasi totalmente gli effetti dei cnidociti, ossia delle cellule urticanti che fanno parte del veleno delle meduse. L’ideale sarebbe applicare il composto per una trentina di secondi sulla zona interessata.

Aloe Vera. Questa pianta, caratterizzata da proprietà antisettiche e antinfiammatorie, quando è matura può creare un sollievo immediato alla persona che è stata punta. Prima di affidarsi a tale rimedio, però, la zona irritata va pulita da eventuali residui di sabbia, dopodiché si può procedere. Chi possiede una foglia di aloe vera, può tagliarne delicatamente il contorno e spalmare sulla puntura il gel che fuoriesce, massaggiando per qualche secondo. L’alternativa è comprare la sostanza direttamente in erboristeria.

Ledum palustre . Consigliato anche per allontanare le zanzare, il Ledum Palustre è un rimedio omeopatico facile da trovare in tutte le erboristerie e farmacie. Si tratta di una sorta di rosmarino selvatico, le cui sostanze possono essere disciolte nell’acqua e applicate con degli impacchi sopra la zona irritata dalla medusa. È possibile anche assumerlo in granuli se il dolore è molto forte, ma prima va chiesto consiglio a un omeopata esperto nel settore.

Crema alla calendula. Conosciuta anche come fiorrancio, la calendula è una pianta che contiene oli essenziali, flavonidi, steroli e carotenoidi: tutte sostanze che fanno bene al nostro corpo quando veniamo a contatto con una medusa. Le sue proprietà cicatrizzanti e antisettiche, infatti, fanno guarire prima la puntura. La calendula va applicata sotto forma di pomata solo quando la zona irritata è pulita.

 
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