Ministro Elisabetta Trenta: ‘Non compreremo altri F-35″

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta sul caso spinoso dell’acquisto dei caccia F35 da parte dei precedenti governi. Afferma in modo chiaro che l’Italia non comprerà altri aerei: tuttavia sta valutando le conseguenze di un taglio dei contratti in essere. Potrebbe essere più conveniente per il paese mantenere gli impegni anche per l’indotto generato dalle commesse in essere.

Siamo infatti sempre stati critici del programma, – spiega il ministro -, nessuno lo nasconde, proprio per questo non compreremo nuovi caccia e, alla luce dei contratti in essere già siglati dal precedente esecutivo, stiamo portando avanti un’attenta valutazione che tenga esclusivamente conto dell’interesse nazionale”.

Questo perché, ha spiegato il ministro a Omnibus, “Potremmo scoprire che tagliare costa di più che mantenere e bisogna analizzare bene le implicazioni del tagliare”, poiché “ci sarebbero delle forti penali. Senza dimenticare, poi, che intorno all’F-35 c’è un indotto di natura tecnologica, di ricerca e occupazionale che taglieremmo a sua volta. Quindi occorre valutare bene il costo del mantenere e del tagliare prima di decidere”.

Il costo complessivo dei 90 cacciabombardieri F-35 che l’Italia prevede di comprare è di almeno 14 miliardi di euro (di cui 4 miliardi già pagati), cui vanno aggiunti almeno 35 miliardi di euro di costi operativi e di supporto logistico per i trent’anni di vita di questi aerei. Si calcoli dall’ultima relazione disponibile redatta dalla Corte dei Conti, il programma produrrà ricavi per l’industria (non per lo Stato) nell’ordine del 57% dei costi sostenuti (la metà di quanto previsto inizialmente), con una ricaduta occupazionale totale di circa 1.500 posti di lavoro, la gran parte (900) nella FACO di Cameri, di cui almeno 600 precari. Lontanissimi dai 6.400 posti di lavoro promessi inizialmente da Difesa e industria (oltre che da diverse forze politiche) e grossomodo un decimo rispetto alla stima iniziale di 10.000 lavoratori.

Il Movimento 5 Stelle, formazione della neo-ministra della Difesa Elisabetta Trenta, nel suo programma iniziale prevedeva il taglio del Programma F-35. Un primo segnale concreto in tal senso potrebbe venire già dal prossimo Documento Programmatico Pluriennale: l’ultimo, redatto sotto la Ministra Pinotti, prevedeva un esborso di 727 milioni per quest’anno, 747 milioni nel 2019 e 2.217 milioni tra il 2020 e il 2022.

 
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