Oms: dipendenza da sesso come disordine mentale

Per la prima volta anche il ‘disordine sessuale compulsivo’ entra a far parte delle malattie riconosciute dall’Oms, tra i problemi mentali.Una novità che arriva con l’aggioramento dell’International Classification of Diseases (Icd11) che sarà presentato all’Assemblea annuale dell’Oms nel maggio 2019. L’Icd11 entrerà in vigore ufficialmente nel 2022, per consentire a tutti gli Stati membri di prepararsi alle novità.

Secondo la definizione contenuta nell’elenco, che entrerà in vigore ufficialmente nel 2022 dopo l’accettazione dell’assemblea dell’Oms, il disordine compulsivo sessuale è “caratterizzato da uno schema di fallimenti nel controllare impulsi sessuali intensi e ripetitivi, che sfociano in comportamenti sessuali ripetuti.

I sintomi possono includere il fatto che le attività sessuali diventino centrali nella vita della persone al punto da far trascurare la salute, la cura personale o altri interessi, attività e responsabilità, con numerosi insuccessi negli sforzi di ridurre i comportamenti e il continuo ricorso al comportamento sessuale nonostante conseguenze avverse o un azzeramento della soddisfazione da esso”.

Ma cos’è la dipendenza sessuale? L’American Society of Addiction Medicine descrive la dipendenza come “una malattia cronica primaria della ricompensa cerebrale, della motivazione, della memoria e dei circuiti correlati”.

La dipendenza sessuale è l’incapacità di controllare le pulsioni sessuali, portando a compromettere le relazioni personali e la qualità della vita stessa. Una persona con dipendenza sessuale è ossessionata dal sesso o ha un desiderio sessuale troppo intenso: i suoi pensieri sono dominati dall’attività sessuale, al punto che questo influenza altre attività e interazioni. Se questi impulsi diventano incontrollabili, la persona può avere difficoltà a relazionarsi in moltissime situazioni sociali.

In alcuni casi, una persona con una vita sessuale sana e piacevole può cominciare a sviluppare un’ossessione. Potrebbe trovarsi ad essere stimolata da atti e fantasie che la maggior parte delle persone non considera “normali”. In alcuni casi, la persona può avere un disturbo parafilico, come la pedofilia. Questo è un disturbo diagnosticabile.

Un disturbo parafilico coinvolge l’eccitazione sessuale causata da stimoli che la maggior parte delle persone non trova accettabili, come, appunto, la pedofilia.La dipendenza sessuale non è stata completamente riconosciuta come condizione medica, sebbene possa influenzare negativamente famiglie, relazioni e vite. Una difficoltà nell’identificare la dipendenza sessuale è che le persone hanno diversi livelli di desiderio sessuale o libido. Una persona può considerare il proprio partner un “tossicodipendente” solo perché ha un desiderio sessuale più elevato del suo, ma in realtà non è detto che davvero si tratti di un desiderio anomalo.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se la dipendenza sessuale sia effettivamente classificabile come disturbo. Come nel caso della dipendenza da videogame, altra ‘new entry’ nell’elenco, il disturbo sessuale deve durare da più di sei mesi per essere diagnosticato come tale. Non tutti gli esperti però sono d’accordo. “Non troviamo una sufficiente evidenza empirica – scrive ad esempio la American Association of Sexuality Educators, Counselors and Therapists -, che supporti la classificazione della dipendenza da sesso come disordine mentale”.

 
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