Operazione “Ali azzurre”: Bracconieri sconfitti, ghiandaie marine libere

“Ali azzurre” è questo il nome dell’operazione , conclusa positivamente, che ha visto il sequestro, solo 10 giorni fa, di 14 esemplari della rara ghiandaia marina e di altre decine di esemplari appartenenti a specie protette come frosoni, taccole, cardellini e verzellini.

Gli splendidi esemplari, prima erano stati rapiti dai bracconieri dai nidi, successivamente salvati dai Carabinieri del Raggruppamento Cites e infine recuperati dalla Lipu e liberate proprio nel luogo dov’erano nati. Il sequestro è avvenuto a seguito di segnalazioni dei ricercatori di Ornis Italica e dei volontari della Lipu in due località in provincia di Rieti e a Roma, da parte dei Carabinieri forestali del Raggruppamento Cites. A farsi carico nei giorni scorsi della cura degli uccelli e della liberazione degli stessi, è’ stato il Centro recupero della Lipu a Roma, tutto in maniera veloce per ridurre lo stress ai soggetti sequestrati.

Grazie al via libera della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, buona parte degli esemplari sequestrati sono stati riportati, alla presenza dei Carabinieri Forestali del Comando di Vejano, nei pressi dei nidi, dove erano stati rapiti: presto potranno ricongiungersi con esemplari adulti della loro stessa specie. Per tre lucherini facenti parte del contingente sequestrato le porte delle gabbie si apriranno entro pochi giorni mentre per una giovane taccola “imprintata” occorrerà aspettare il mese di settembre.

Fatto importante, la liberazione di 5 giovani di ghiandaia marina (altri 9 sono attualmente in fase di svezzamento e verranno liberati più avanti), che hanno ritrovato oggi i genitori e si preparano ad affrontare il lunghissimo viaggio migratorio verso il sud dell’Africa.

“L’operazione effettuata dai Carabinieri del Cites è di grande importanza – precisa il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria – perché ha evidenziato come questo odioso e illegale fenomeno del furto ai nidi sia diffuso anche nel centro Italia. Una cosa preoccupante e inaspettata – conclude – che ci spinge a non abbassare la guardia e continuare a vigilare a fianco delle forze dell’ordine”.

Soddisfazione espressa anche da parte di Giacomo Dell’Omo, presidente di Ornis italica : “Le ghiandaie marine sono uccelli rari che nidificano di buon grado nelle cassette nido che installiamo e questo ci consente di studiarne con più facilità la biologia . I furti dei pulcini da parte di bracconieri rischiavano di trasformare le cassette in una trappola per la specie, ma fortunatamente le nostre segnalazioni sono state prontamente accolte dai Carabinieri”.

 
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