Pesticidi in agricoltura, causano danni alla salute: da obesità a diabete

Nell’agricoltura convenzionale, per produrre di più e per ottenere guadagni sempre maggiori, si usano sostanze chimiche tossiche (pesticidi, diserbanti, insetticidi e concimi chimici) che stanno portando conseguenze molto dannose agli animali, all’ambiente e alla salute dell’uomo. I pesticidi, chiamati anche fitofarmaci, vengono utilizzati nell’agricoltura convenzionale per combattere gli insetti che danneggiano le colture, inoltre vengono usati in grande quantità durante il trasporto e durante la giacenza dei prodotti alimentari nei magazzini e nei silos.

L’ultimo allarme è contenuto in un monumentale studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives e condotto da ricercatori francesi dell’Istituto Nazoinale della ricerca agronomica e dell’Istituto Nazionale di Sanità e ricerca medica (Inserm) che dimostrano i test fatti nei laboratori. I roditori esposti ad una alimentazione basata su verdure e ortaggi coltivati con i sei pesticidi più largamente utilizzati, hanno registrato un forte aumento di massa grassa e di diabete. Secondo gli istituti di ricerca d’Oltralpe è la prima volta che gli effetti dell’obesità e del diabete vengono così evidenziati.

Sembrano esserci ben pochi dubbi sui danni provocati. “Questi studi ci hanno permesso di fare emergere il legame di causalità tra l’esposizione della popolazione ai pesticidi e i rischi metabolici” ha spiegato Laurence Payrastre, uno dei ricercatori, intervistato dal quotidiano Le Monde che rileva, inoltre, che il diabete è aumentato in modo esponenziale in tutti i paesi. Entro l’anno dovrebbe essere pubblicata la ricerca effettuata dall’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, sulla valutazione tra gli effetti dei pesticidi sulla tiroide e il sistema nervoso.

I pesticidi causano gravi danni al sistema nervoso e paralizzano i processi vitali non solo negli insetti, ma anche nell’uomo. Pesticidi ed erbicidi si accumulano nelle ghiandole endocrine che, essendo ricche di grassi, sono il bersaglio preferito delle sostanze chimiche; esse si accumulano e restano in questi organi per anni, provocando squilibri ormonali che si ripercuotono su tutto l’organismo. Per esempio lo squilibrio del pancreas (una delle ghiandole endocrine) può provocare disturbi diabetici mentre lo squilibrio delle ghiandole surrenali , che regolano con i loro ormoni la vitalità dell’organismo, procurano sintomi come: stanchezza, scarsa adattabilità a situazioni stressanti, tensione. Anche le ghiandole riproduttrici, testicoli e ovaie , ricche di lipidi, favoriscono la concentrazione dei pesticidi.

Ciò comporta una notevole riduzione della fertilità , sia negli uomini che nelle donne. Da una ricerca dell’Istituto di Fisioterapia della Riproduzione dell’Università di Pisa è emerso che estrogeni e pesticidi sono la causa di una drastica riduzione degli spermatozoi nei giovani adulti di oggi. L’accumulo di pesticidi nelle ovaie può causare cisti ovariche e alterazioni del ciclo mestruale nelle donne. L’Associazione Italiana Endometriosi da tempo denuncia i collegamenti sempre più evidenti tra la presenza di pesticidi e la diffusione di questa malattia che in Italia interessa il 4% dei 10.000 ricoveri femminili annui. Anche il fegato, i reni e il sistema nervoso sono sede di accumulo dei pesticidi che, col tempo, causano danni irreparabili.

La Iarc (International agency for research on cancer – agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) di Lione, dopo uno studio sui pesticidi e gli erbicidi ha concluso che molti di essi sono cancerogeni . I pesticidi possono anche causare variazioni nell’embrione o nel feto e nei caratteri ereditari dell’individuo. I composti organofosforici e la formaldeide possono causare malattie allergiche , in particolare quelle della prima infanzia (riniti, congiuntiviti, dermatiti e asma bronchiale sono i sintomi più comuni di allergie) che sono in notevole aumento in questi ultimi anni proprio a causa della massiccia presenza di pesticidi nei cibi. Il problema della violenza nei ragazzi in età scolare sembra collegato, oltre che a fattori familiari o di stile di vita, anche all’azione dei pesticidi sulle ghiandole endocrine, in particolare la tiroide .

Esiste una normativa che fissa la “dose massima consentita” dei residui di pesticidi negli alimenti, stabilita in base al principio che, per ogni sostanza tossica, è possibile stabilire una quantità che non danneggia l’organismo. Questo principio è scientificamente molto discutibile, perché non tiene conto degli effetti a lungo termine dei pesticidi, né del fenomeno dell’accumulo delle sostanze tossiche negli organi, che produce effetti non sempre prevedibili.

Non dimentichiamo che i bambini sono più a rischio: infatti la quantità di cibo che assumono in relazione al loro peso è maggiore rispetto al rapporto cibo-peso dell’adulto. Inoltre il sistema immunitario dei piccoli è ancora immaturo e la capacità di reagire agli agenti tossici e di eliminarli è ridotta. Secondo dati raccolti dal Consiglio di Difesa delle Risorse Naturali (NRDC), ogni anno da 5 a 6 mila individui negli USA si ammalano di cancro per aver assunto pesticidi attraverso la frutta e la verdura consumate nei primi anni di vita. Scegliendo frutta e verdura sulle bancarelle del mercato o sui banchi del supermercato, ci portiamo a casa insieme alle mele, alle arance, ai peperoni, alle carote, ai carciofi, all’insalata … un bel carico di erbicidi, antiparassitari, funghicidi e concimi chimici. Una mela al giorno… può essere molto dannosa, se non è biologica.

Uno studio condotto presso l’università di Southampton (Gran Bretagna) su richiesta dell’Agenzia britannica di controllo sui cibi (FSA), pubblicato sulla rivista The Lancet, ha dimostrato che additivi, conservanti e coloranti, contenuti in bibite e merendine, gelati, caramelle, chewing-gum possono provocare ipereattività e deficit dell’attenzione nei bambini . Per non esporsi al rischio di ingerire sostanze tossiche, un numero sempre maggiore di persone consuma prodotti alimentari derivanti da coltivazioni biologiche che escludono l’uso di diserbanti, pesticidi, concimi chimici e OGM (Organismi Modificati Geneticamente). La scelta di alimentarsi con cibi biologici permette infatti di evitare i danni che le sostanze chimiche producono nel nostro organismo fornendo al nostro corpo tutte le sostanze nutritive necessarie per mantenere la salute.

 
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