Semi di sesamo, un riserva d’energia: efficaci nel contrastare l’osteoporosi

I semi di sesamo sono ormai largamente utilizzati nelle nostre ricette sia al naturale, sia spremuti sotto forma di olio e anche i loro effetti benefici sono conosciuti. Una delle principali caratteristiche dei semi di sesamo è sicuramente quella di garantire una riserva d’energia davvero notevole. Al loro interno, infatti, vi è una notevole concentrazione di proteine (18%), ma anche di carboidrati (20%) e grassi (50%).

In questo modo, il contenuto calorico è notevole, visto che si tratta di circa 600 calorie per 100 grammi di prodotto. Tra i principali minerali presenti all’interno dei semi di sesamo troviamo il fosforo, potassio, ferro, magnesio, selenio, ma in modo particolare un’importante presenza di calcio. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come i semi di sesamo sono decisamente importanti in campo alimentare per via dell’ottimo contenuto di vitamina B.

Proprio in virtù di un’elevata concentrazione di calcio al loro interno, i semi di sesamo riescono a svolgere un’azione preventiva decisamente efficace nei confronti dell’osteoporosi. Inoltre, rappresentano anche un’alternativa gustosa e sana per tutti quei soggetti che non possono consumare latticini e derivati per colpa di intolleranze. In questo modo, infatti, si può comunque garantire alle ossa e ai denti un corretto apporto di calcio. I semi di sesamo, inoltre, rappresentano anche una notevole fonte di zinco.

Quest’ultimo svolge un’azione rinforzante sul sistema immunitario, garantendo un ottimo aiuto quando c’è da combattere la stanchezza mentale e la convalescenza. Inoltre, l’elevato contenuto di selenio permette di bloccare la diffusione dei radicali liberi, mentre i grassi contenuti in tali sesami sono fondamentalmente insaturi (ovvero Omega 3 e Omega 6), che permettono di svolgere una notevole attività preventiva rispetto a tante patologie che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio

Quella dei semi di sesamo è tra le coltivazioni di semi oleosi più antiche oggi conosciute; i reperti storici ne collocano l’utilizzo alimentare 3.000-3.050 anni prima della nascita di Cristo, mentre le prime tracce di applicazione agricola risalgono ad appena 2.000 anni dopo. L’estrazione dell’olio iniziò in Turchia 2.750 anni fa.

Nonostante si senta parlare quasi esclusivamente di due varietà, in realtà i semi di sesamo si possono suddividere in tre categorie, molto simili per quanto riguarda le proprietà nutritive e gli elementi benefici, ma con alcune leggere differenze:

bianchi, i più diffusi, che contengono una quantità di calcio leggermente superiore;
neri, più difficili da trovare;
rossi, che rispetto agli altri contengono una maggiore quantità di ferro.

Valori nutrizionali: Come tutti i semi oleosi, anche quelli di sesamo sono molto calorici, circa 570 kcal per 100 g. Considerato però che una quantità simile corrisponderebbe più o meno a 500 semi, non corri alcun pericolo.

Inoltre ne bastano davvero pochi per assimilare correttamente le loro proprietà benefiche, al massimo due cucchiai al giorno. Se poi stai seguendo una dieta, possono essere davvero dei preziosi alleati, in quanto contengono tantissime fibre che saziano in fretta e aiutano anche nella lotta al colesterolo e a limitare l’assorbimento dei grassi.

Benefici: ecco a cosa fanno bene i semi di sesamo. Il calcio. I semi di sesamo sono una delle principali fonti vegetali di calcio esistenti. Questa loro particolarità ne fa dei preziosi alleati per tutti coloro che non possono o non vogliono assumere il latte e i suoi derivati: le persone allergiche o intolleranti, i diabetici, coloro che devono mantenere il colesterolo sotto controllo oppure che desiderano seguire un’alimentazione di tipo vegano.

Assumere abbastanza calcio (insieme alla vitamina D, che aiuta a fissarlo) è fondamentale per la salute e i semi di sesamo sono un integratore naturale essenziale, soprattutto in determinate situazioni:
– Gravidanza e allattamento: durante questi periodi, il fabbisogno di calcio aumenta notevolmente. Se non ne viene assunto a sufficienza, è la salute della donna a risentirne, perché viene prelevato dai suoi tessuti per essere utilizzato per le necessità del figlio.
– Menopausa: l’osteoporosi è una delle malattie più diffuse nelle donne in età avanzata, che può essere evitata o ridimensionata con l’assunzione di quantità di calcio adeguate.

Altri benefici. La quantità di sostanze benefiche che contengono questi piccoli semi è davvero impressionante: oltre a una grande quantità di ferro apportano anche rame, magnesio, selenio, potassio e fosforo.<

Inoltre sono ricchi di acidi grassi insaturi, come gli acidi linolenico e linoleico, precursori di Omega 3 e Omega 6. Ecco alcuni dei principali benefici che puoi trarre dal consumo dei semi di sesamo:

– Fegato: gli antiossidanti presenti (soprattutto la sesamina) contribuiscono a mantenerlo in salute e funzionante.

– Apparato digestivo: la gran quantità di fibre aiuta a combattere la stitichezza e a favorire il transito intestinale. Inoltre hanno anche proprietà vermifughe.

– Cuore e ipertensione: i lignani e i fitosteroli mantengono sotto controllo la pressione sanguigna. Inoltre Omega 3 e Omega 6 aiutano il cuore a mantenersi funzionante.

– Colesterolo: i fitosteroli aiutano a contrastare la formazione di colesterolo cattivo LDL e ad aumentare quello buono HDL.
Cancro al colon, al seno e alla prostata: la presenza di acidi grassi insaturi e altre sostanze aiuta a prevenire l’insorgenza di queste patologie.

– Sistema immunitario: sostanze come il rame, lo zinco e il selenio aiutano a mantenerlo efficiente e a frenare la produzione di radicali liberi.

– Capelli e pelle: il rame attiva l’enzima responsabile della produzione del collagene e dell’elastina, essenziali per la loro elasticità.

Consigli e ricette. Puoi mangiare i semi di sesamo crudi o leggermente tostati, anche se devi prestare attenzione a non cuocerli troppo per evitare che si formino delle sostanze cancerogene. Hanno un sapore delicato che ti permette di utilizzarli in mille ricette diverse: per arricchire insalate e pane, nello yogurt la mattina, nella produzione di salse o di barrette croccanti.

Se poi sei celiaco o intollerante al glutine, non preoccuparti: questi semi ne sono del tutto privi.

I semi di sesamo, insieme all’olio, sono anche usati per la realizzazione del tahin, anche detto burro o crema di sesamo, estremamente diffuso in Oriente, Grecia, Turchia e in alcune zone dell’Africa. Sono anche impiegati nel gomasio, un insaporitore a base di semi di sesamo e sale davvero ottimo e molto salutare, oltre che meno dannoso in caso di ipertensione.

 
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