I repellenti per zanzare dovranno essere autorizzati dal ministero della Salute

Tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione di protezione dagli insetti e dalle punture di insetti, quali ad esempio zanzare, tafani, pappataci, o un’azione mirata ad allontanare gli insetti o renderli innocui nei confronti dell’uomo, sono classificabili come prodotti repellenti e sono posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione alla commercializzazione da parte del ministero della Salute.

La presenza del numero di registrazione rilasciato dal ministero, infatti, si precisa, “assicura che tali prodotti sono stati sottoposti a una preventiva valutazione in modo da garantire la sicurezza e l’efficacia del prodotto nelle condizioni di uso indicate”.

Insettorepellenti. Un problema legato alla stagione estiva è dato dalle punture degli insetti. Per aggirarlo, in commercio esistono prodotti deputati ad allontanare o a repellere gli insetti che provocano punture. Il loro meccanismo d’azione è dovuto principalmente all’emanazione di particolari odori.

Gli insettorepellenti devono possedere delle caratteristiche ben precise, come:

– essere attivi a basse concentrazioni;
– essere innocui e inodori per l’uomo;
– esibire un’azione prolungata (si parla di alcune ore).

Si ricorda che l’insetto è attratto da molti fattori, principalmente ambientali ed umani. Tra i fattori ambientali ricordiamo la temperatura e l’umidità, mentre tra i fattori umani si annoverano gli ormoni sessuali ed il sudore (acido lattico).

Esistono molte problematiche legate all’insettorepellente, come l’evaporazione della molecola, l’assorbimento del prodotto e la presenza di vento nell’ambiente. A causa dell’evaporazione, se usato a temperature elevate il prodotto potrebbe risultare inefficace, proprio perché le molecole attive contro gli insetti tenderebbero ad evaporare. Dall’altra parte, l’insettorepellente non dovrebbe essere assorbito dalla cute, anche se non è detto che sia tossico per l’uomo. La terza problematica riguarda la presenza di vento, che favorisce l’allontanamento del prodotto dalla cute.

Le formulazioni insettorepellenti sul mercato sono le più svariate: spray, roll-on, lozioni, emulsioni, creme, gel, fazzoletti e stick. In queste formulazioni cosmetiche entrano a far parte principi attivi sia di origine naturale che di sintesi. Tra i prodotti naturali ritroviamo la citronella e gli oli essenziali estratti da piante come il rosmarino, il bergamotto, il geranio e l’eucalipto. Questi prodotti hanno un vantaggio, che è quello di essere delicati e di origine naturale; tuttavia sono poco attivi, quindi hanno un’azione limitata nel tempo.

I prodotti di sintesi maggiormente impiegati nella formulazione degli insettorepellenti sono il ftalato di metile, l’etoesadiolo e l’Autan®, il cui principio attivo è il DEET o dietiltoluamide. Quest’ultimo principio attivo è in assoluto il più utilizzato; infatti, a concentrazioni molto variabili lo si ritrova in quasi tutte le formulazioni insettorepellenti. L’azienda Bayer ha recentemente sintetizzato una molecola ottima per i bambini, perché non viene assorbita. La molecola in questione, la PICARIDINA, è stata scelta anche perché l’Autan ® esibiva delle interazioni con la plastica del recipiente.

 
Condividi questo articolo: 




Altre Notizie