Imparare mentre si dorme? Non si può: secondo uno studio e’ una pratica impossibile

Imparare dormendo è un sogno, sì, proprio un sogno che molti studenti fanno spesso, ma che, purtroppo non ha alcun fondamento concreto. L’ipnopedia, cioè proprio la capacità di apprendere durante il sonno, è una pratica che potrebbe essere impossibile secondo i risultati di uno studio preliminare dell’Uni-Ulb Neurosciences Institute, in Belgio, pubblicato su Scientific Reports.

Lo studio – Un gruppo di 26 partecipanti sono stati testati sia durante il sonno ad onde lente, anche noto come sonno della fase non Rem, quando l’attività cerebrale è altamente sincronizzata, che durante la veglia. I volontari sono stati esposti a un flusso veloce di suoni, casuali o strutturati in modo da poter essere raggruppati in gruppi di tre elementi distinti.

Durante il sonno, le risposte del cervello a un esame detto magnetoencefalografia hanno dimostrato che potevano rilevare i singoli suoni, ma non vi era evidenza di alcun rilevamento della categorizzazione in gruppi distinti. Al contrario, da svegli i partecipanti non hanno mostrato problemi in questo compito. Ciò ha portato i ricercatori a concludere che, se è vero che il cervello umano è in grado di registrare i suoni mentre è addormentato, non può cogliere le informazioni e imparare da queste.

Studiare nel sonno: gli studiosi dicono che non si può

Nel 1956, infatti, l’esperimento sulla possibilità di imparare dormendo fu ripetuto da William Emmons e Charles Simon, che questa volta utilizzarono l’elettroencefalogramma per verificare che davvero i volontari stessero dormendo mentre venivano sottoposti agli stimoli uditivi. E questa volta nessun “miracolo” si verificò, portando a pensare, al contrario, che molti dei volontari del professor Leshan avessero fatto i “furbetti” facendo finta di dormire profondamente. Di studi sullo sleep-learning ne vennero fatti altri, ma finora nessuno ha dato i risultati sperati.

 
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