Inquinamento da metalli pesanti da non sottovalutare, danneggia il cuore

49

Il controllo dell’inquinamento dovrebbe essere considerato come parte del diritto alla salute e ciascun governo dovrebbe impegnarsi con la società civile per lottare per un ambiente migliore oltre che per un miglior status socioeconomico.

La presenza di metalli pesanti, tossine e sostanze inquinanti è correlata a una lunghissima serie di patologie e disturbi che vanno dall’allergia, cancro e  rischio di malattie cardiovascolari. La ricerca in questo campo indica che il problema è molto più pervasivo di quanto inizialmente pensato. Oggi sappiamo che ci sono innumerevoli fonti di metalli pesanti nell’ambiente e il problema sembra essere in aumento.

L’esposizione a metalli pesanti legati all’inquinamento ambientale, come piombo e arsenico, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari. La conferma del legame arriva da una revisione della letteratura scientifica che ha preso in esame studi precedenti condotti su un totale di 350 mila persone. Per indagare in merito, un gruppo di ricerca internazionale presso l’Università di Cambridge, ha esaminato i risultati di 37 studi epidemiologici precedenti.

L’esposizione all’arsenico (e in misura minore del rame) è risultata significativamente associata a un rischio maggiore del 23% di cardiopatia coronarica e del 30% di malattia cardiovascolare. Mentre piombo e cadmio erano associati ad un aumentato rischio di ictus, rispettivamente 63% e 72%. Nessuna particolare evidenza è stata dimostrata per il mercurio. I risultati sono stati pubblicati sul British Medical Journal (BMJ)

I metalli ai quali dovremo prestare una maggiore attenzione sono il cadmio, l’alluminio, il mercurio e il piombo. Questi sono i principali colpevoli di numerose malattie, nonché di alcuni gravi danni all’ambiente. Il problema è che, sin dal 1979, era stato reso noto che tutti gli abitanti dei Paesi industrializzati erano sottoposti ogni giorno a notevoli rischi. Pertanto, la domanda da porci adesso è: quanto rischiamo al giorno d’oggi?

Inquinamento da metalli pesanti: un problema da non sottovalutare
Gli anni passano e con il progresso delle industrie, l’incremento della produzione industriale anche per quanto riguarda l’agricoltura e l’evoluzione del settore terziario avanzato, sicuramente le cose non sono migliorate. Infatti, attualmente, grazie a tutte queste attività, tantissime sostanze tossiche e dannose vengono disperse nell’aria che respiriamo, nell’acqua piovana e in quella che arriva nelle nostre case, nonché negli alimenti.

Questo vero e proprio inquinamento da metalli pesanti fa sì che ogni giorno il nostro organismo, quello degli animali e l’ambiente assorbano notevoli quantità di queste sostanze tossiche. Queste ultime si legano con le cellule degli esseri viventi e si depositano in diverse parti del corpo. Essendo che l’organismo non riesce a espellerle tutte, con il tempo questo accumulo determina l’insorgenza di malattie, invecchiamento precoce e degradamento di alcune funzioni vitali.