La Toscana vuole sparare al lupo? Eppure non spende un euro in prevenzione

“E’ curioso che a chiedere di intervenire sui lupi tramite abbattimenti per limitare i danni all’allevamento sia proprio la Regione Toscana, visto che quest’anno non ha stanziato un solo euro per la prevenzione.

Il prossimo 4 settembre Dallapiccola assessore all’Agricoltura della provincia di Trento e Schuler di Bolzano, saranno a Bruxelles per incontrare la Commissione Agricoltura dell’Europarlamento. A questa chiederanno una specifica deroga alla Direttiva Habitat, da potersi applicare su base regionale. L’assessore Remaschi ha annunciato ai colleghi trentino e altoatesino che la Regione Toscana procederà all’approvazione di una propria legge, simile a quelle recentemente approvate da Trentino e Alto Adige. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S), ha già annunciato che impugnerà le norme davanti alla Corte Costituzionale.

Questo somma al danno la beffa per gli allevatori” ricorda il WWF, dato che in Regione gli indennizzi li possono ricevere solo gli allevatori che hanno già messo in atto adeguate misure di prevenzione, che purtroppo rappresentano ancora una minima parte.

Il WWF commenta così la notizia della richiesta che giunge dalla Toscana, “copiando” quanto fatto dalle province autonome di Trento e Bolzano, per gestire in autonomia il lupo, specie protetta a livello europeo oltre che dalle leggi italiane.  “Al di là dell’incostituzionalità della richiesta, perché la tutela della fauna è materia di competenza statale, e dell’assoluta non efficacia della degli abbattimenti per ridurre i danni, come dimostrato da studi in ogni parte del mondo.

E’ grottesco che la Regione non abbia nemmeno accolto la nostra proposta di mettere in campo alcuni dei migliori tecnici sulla prevenzione per supportare al meglio gli allevatori nel ridurre davvero i danni al bestiame – e per di più a costo zero, perché il tutto sarebbe stato sostenuto dalle donazioni raccolte dal WWF a favore del lupo.

Purtroppo, è evidente  che siamo alla pura demagogia” sottolinea Marco Galaverni, Responsabile Specie e Habitat WWF Italia.

Intanto il WWF continua a mettere in campo azioni concrete, visto che i volontari supportati dai fondi raccolti a maggio grazie all’ SMS solidale stanno aiutando gli allevatori di DifesAttiva  nelle zone più critiche della Maremma toscana, mentre molti giovani volontari stanno partecipando proprio in questi giorni al Progetto Pasturs, l’iniziativa sostenuta da WWF e altri partner volta a facilitare la coesistenza tra i grandi carnivori e le attività di pastorizia sulle Alpi Orobie

 
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