Il 30 settembre prima giornata nazionale prevenzione sismica

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Oltre 500 piazze della prevenzione in 96 province italiane, 5 milioni di cittadini sensibilizzati e 1 milione di unità abitative coinvolte in visite tecniche informative. Sono questi i numeri della I^ edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, l’iniziativa in programma per domenica 30 settembre, promossa da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Architetti e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e con il patrocinio di Inarcassa. All’iniziativa hanno aderito già più di 180 Ordini degli Architetti P.P.C. e degli Ingegneri e oltre 4mila professionisti.

Nei gazebi, dove sarà distribuito il materiale informativo relativo alla sicurezza degli edifici e alle agevolazioni offerte dal Sisma Bonus, saranno a disposizione i referenti degli Ordini per conoscere i dettagli del programma.

L’appuntamento del 30 settembre, infatti, sarà anche l’occasione per divulgare il Programma di Prevenzione Attiva “Diamoci una scossa!”: nelle piazze, infatti, sarà possibile richiedere e fissare visite tecniche informative che si svolgeranno a novembre, Mese della Prevenzione Sismica, quando migliaia di professionisti, esperti in rischio sismico e appositamente formati, scenderanno in campo per fornire, senza alcun costo per i cittadini, una prima informazione sullo stato di sicurezza delle abitazioni e illustrare le possibilità di interventi di riduzione del rischio sismico finanziabili attraverso l’incentivo statale del Sisma Bonus.

“Il terremoto – spiega Egidio Comodo, Presidente di Fondazione Inarcassa – è un evento imprevedibile i cui effetti sugli edifici e le persone possono essere mitigati attraverso misure di prevenzione che migliorino la sicurezza degli edifici. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica vuole essere non solo una campagna informativa e di sensibilizzazione, ma soprattutto un’iniziativa che permetta di passare all’azione, con visite tecniche finalizzate ad una prima informazione sommaria sullo stato di salute degli immobili e le eventuali iniziative di miglioramento.

Un Paese più sicuro – sottolinea Comodo – dove il paesaggio è tutelato e il patrimonio difeso, è anche un Paese più giusto, più competitivo e con maggiori potenzialità di crescita e sviluppo. Gli Architetti e gli Ingegneri, protagonisti nel passato, con orgoglio si mettono a disposizione del Paese con la propria competenza, esperienza e professionalità per poter essere ancora protagonisti oggi nella salvaguardia dell’Italia di ieri e nello sviluppo dell’Italia di domani, l’unica strada per lasciare alle future generazioni un Paese non soltanto ricco di storia e bellezza, quale è, ma più forte e sicuro, come merita di essere”.

Secondo Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri si tratta di un’occasione “per creare un’organizzazione comune tra ingegneri e architetti che può lavorare affinché venga sottolineata ulteriormente l’importanza della nostra funzione sussidiaria rispetto allo Stato, ma soprattutto per realizzare qualcosa di concreto per il Paese”.

In base agli ultimi dati raccolti dal CNI il 26,7% dei proprietari di immobili ha una scarsa conoscenza del Sisma Bonus, da qui la necessità e la volontà dei professionisti di informare correttamente i cittadini: “non si devono sprecare ulteriormente risorse economiche in investimenti superficiali – ha affermato Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, nel corso dell’ultimo Congresso Nazionale del CNI – è necessario aprire un dialogo costruttivo con le istituzioni”.

C’è molto da fare per questo evento di grande rilevanza sociale, sarà un grande lavoro, ma col Vostro aiuto, con l’aiuto di tutti possiamo farcela. Ognuno di Noi dovrà sentirsi protagonista dei risultati che certamente riusciremo a raggiungere, dobbiamo tornare tutti ad essere protagonisti in Italia, utili al Paese.

“Ho voluto ospitare al ministero la presentazione di questa interessantissima iniziativa che è la giornata del 30 settembre -ha detto il ministro Danilo Toninelli nel corso del suo intervento durante la conferenza stampa – perché ‘prevenzione’ è la nostra parola chiave. Prevenire significa fortificare le nostre infrastrutture e le nostre case per renderle meno vulnerabili anche rispetto a eventi imprevedibili, come un sisma”.

“Proprio per questo – ha aggiunto – è necessario che strumenti come il sisma bonus, che possono far mettere in sicurezza stabili e case a rischio, siano valorizzati per potenziarne l’utilizzo. A tal fine, apriremo un tavolo con ingegneri e architetti per studiare le misure da adottare al fine di rendere detraibile fiscalmente anche la valutazione sismica dell’edificio, anche se non seguita dall’esecuzione delle opere”.

Ed Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa, ha ringraziato “il ministro Toninelli per l’attenzione e la sensibilità dimostrata sull’argomento”. “Il terremoto – ha ribadito – è un evento imprevedibile i cui effetti sugli edifici e le persone possono essere mitigati attraverso misure di prevenzione che migliorino la sicurezza degli edifici. Un Paese più sicuro dove il paesaggio è tutelato e il patrimonio difeso, è anche un Paese più giusto, più competitivo e con maggiori potenzialità di crescita e sviluppo”.

“Gli architetti e gli ingegneri, protagonisti nel passato, con orgoglio si mettono a disposizione del Paese – ha sottolineato – con la propria competenza, esperienza e professionalità per poter essere ancora protagonisti oggi nella salvaguardia dell’Italia di ieri e nello sviluppo dell’Italia di domani, l’unica strada per lasciare alle future generazioni un Paese non soltanto ricco di storia e bellezza, quale è, ma più forte e sicuro, come merita di essere”.

“Di prevenzione sismica – ha dichiarato Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni)- si parla da anni: ricordo che dopo il terremoto dell’Irpinia si cominciò a parlare di prevenzione ma da allora non si è visto nulla. Intanto, in questi anni lo Stato ha speso 150 miliardi di euro per gestire l’emergenza. Ora può essere la volta buona. Abbiamo lo strumento del Sisma Bonus ed è dovere di noi tecnici, della politica e anche dell’informazione far sì che i cittadini lo conoscano e lo utilizzino. A questo serve l’iniziativa ‘Diamoci una scossa’. A questo proposito, ringrazio i nostri Ordini territoriali e le migliaia di ingegneri che hanno dato la disponibilità ad effettuare le visite tecniche. Certo, il quadro non è ancora completo, ma la disponibilità all’apertura di un tavolo tecnico che oggi il ministro Toninelli ha manifestato è un passaggio molto importante”.