La febbre del Nilo, adesso fa paura: Calderoli: “Ho rischiato di morire per una puntura di zanzara”

Potrebbe essere stata una banale puntura di zanzara a trasmettergli l’encefalite virale. “Sono stato ricoverato in terapia intensiva”, racconta il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, spiegando di aver rischiato addirittura “la vita”. Sono stati momenti terribili, di grande paura. “Avrei preferito farne a meno – spiega il parlamentare leghista -, ma ancora una volta ho toccato con mano l’eccellenza straordinaria della sanità della Lombardia, in una delle sue migliori strutture, l’ospedale San Raffaele”.

“Me la sono vista proprio brutta stavolta” ammette, “ma se ora sto riprendendomi, se posso essere qui a raccontarvi questa mia terribile disavventura, è solo grazie allo straordinario lavoro svolto” dai medici dell’Irccs di via Olgettina. “Struttura che già in passato mi aveva curato nel migliore dei modi – ricorda – e che ha affrontato come meglio non si poteva questa emergenza”. Per questo, conclude, “voglio ringraziare di cuore il primario della terapia intensiva, il professor Zangrillo, e il suo braccio destro, la dottoressa Calabrò, e il primario della Neurologia, il professor Comi, e il suo aiuto, la dottoressa Fazio, peraltro entrambi bergamaschi: grazie ad ognuno di loro e ai loro staff, e a tutto il personale, per avermi fatto uscire vivo e vegeto da questa disavventura”. “Grazie all’ospedale San Raffaele e al sistema sanitario lombardo, un’eccellenza unica a livello europeo” conclude.

La Febbre del Nilo è tornata a far paura in Italia: ogni giorno si registrano 10 nuovi casi. In Emilia Romagna sono stati sei i decessi, cinque in Veneto. Secondo gli esperti però quest’anno si è registrato solo un leggero incremento di contaminazioni.

In alcune regioni sono state attivate delle procedure speciali di sorveglianza e prevenzione: tra queste Lombardia, Veneto e Sardegna dove si è registrato l’ultimo caso, due anziani di 84 e 72 anni sono stati recoverati in condizioni gravi.

La febbre del Nilo occidentale è una malattia virale causata dal virus del Nilo occidentale (West Nile Virus).

Il nome deriva dal distretto di West Nile in Uganda, dove per la prima volta nel 1937 è stata diagnosticata su una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta.

La malattia è tipica del continente africano, tuttavia si sta diffondendo anche nel resto del mondo, come dimostrato dagli occasionali casi anche in Italia.

Il virus West Nile viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare quindi, maggiori sono i casi d’infezione e la quantità di zanzare nell’ambiente, maggiore sarà la probabilità di contrarre la malattia.

Il virus che si contrae attraverso la puntura della zanzara “Culex” e che si è rivelato letale solo per le persone con un quadro clinico già complesso.

Nell’80% dei casi la Febbre del Nilo è asintomatica, nel 20% si manifesta con sintomi influenzali. Colpita da una forma lieve una donna incinta a Legnano: è il quarto caso nella cittadina alle porte di Milano. In molti paesi i sindaci hanno fatto scattare le disinfestazioni con un raggio fino a 200 chilometri

La febbre del Nilo può contagiare anche gli animali, di particolare importanza in questo senso sono gli uccelli migratori responsabili della diffusione del virus nel mondo.

 
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