Tumori, scoperto come il cancro ‘addormentato’ si risveglia

Gli scienziati del Cold Spring Harbor Laboratory hanno capito in che modo i tumori ‘addormentati’, ovvero in remissione, possono risvegliarsi. Una scoperta descritta su ‘Science’, che ha ispirato anche una nuova idea di trattamento, progettata proprio per prevenire recidive e metastasi del cancro.

Anche dopo il successo delle terapie anti-cancro, le cellule tumorali dormienti, che in precedenza si erano staccate dal tumore originale, possono ancora essere presenti nell’organismo. Se risvegliate, queste cellule possono proliferare e crescere, provocando tumori metastatici. Il team di scienziati che studia le metastasi ai polmoni, ha ora identificato i segnali che accompagnano l’infiammazione che può risvegliare le cellule tumorali dormienti.

Nella ricerca, il team dimostra infatti che un’infiammazione polmonare prolungata, causata tra l’altro anche dall’esposizione al fumo di tabacco, può far sì che le cellule dormienti del cancro del seno e della prostata che hanno viaggiato fino ai polmoni si ‘risveglino’ e inizino a dividersi. Queste cellule possono formare una metastasi nei polmoni.

Il team guidato da Mikala Egeblad ha messo in luce, però, anche un modo per bloccare il segnale che ha risvegliato le cellule tumorali dormienti, un’idea che potrebbe aiutare a prevenire la recidiva del cancro o diminuirne la frequenza. I ricercatori hanno dimostrato che un’infiammazione polmonare prolungata, causata dall’esposizione dei topi al fumo di tabacco o ad una endotossina, induceva i globuli bianchi neutrofili a risvegliare le cellule tumorali dormienti vicine. Il tutto grazie all’emissione di segnali ‘chiave’.

Il team ha creato un anticorpo mirato che, almeno nei topi, ha impedito il risveglio delle cellule tumorali dormienti. L’obiettivo è di arrivare ora ad affinare la strategia, da testare poi nell’uomo.

 
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