Bacillus Cereus nel Mix 5 cereali precotti: Ministero della Salute lancia l’allerta

Il Ministero della Salute ha diramato un’allerta per MIX 5 CEREALI PRECOTTI a marchio IN FORMA – CARREFOUR, potrebbero contenere il pericoloso batterio “Bacillus Cereus”.

L’allerta, riguarda solo il lotto con data di scadenza 29/02/2020. Il mix di cereali oggetto del richiamo sono stati prodotti e commercializzati da PEDON S.p.A. nello stabilimento di via Del Progresso 32, 36060 Molvena (VI). Stando alle indicazioni del Ceirsa, Centro Interdipartimentale di Ricerca e Documentazione per la Sicurezza Alimentare, questo tipo di infezione ha un periodo di incubazione che va dalle 10 alle 16 ore e causa sintomi principalmente a carco del tratto gastrointestinale, con crampi e diarrea, ma anche vomito e febbre. La malattia dura uno o due giorni.

Nell’ottica d’informazione quotidiana ai consumatori in materia di allerte alimentari, lo “Sportello dei Diritti” nella persona del presidente Giovanni D’Agata, raccomanda, a scopo precauzionale, di non consumare il prodotto in questione con la scadenza segnalata e di restituirlo al punto vendita d’acquisto per il rimborso. Per informazioni contattare ilproduttore al n° 800 034437. Per visualizzare i richiami del Ministero, basta recarsi sul sito dell’istituzione e cliccare sul link “richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori” sotto la voce “Avvisi sicurezza”.

Infezione e Sintomi

Sebbene esistano diversi ceppi di Bacillus cereus – alcuni dei quali innocui o addirittura benefici per l’organismo umano – il batterio è noto per essere fonte di intossicazioni alimentari nell’uomo. Sono in particolare le sue tossine ad arrecare danno all’organismo, che si può manifestare in modalità differenti: con nausea e vomito, sintomi che insorgono da una a sei ore dopo l’ingestione di alimenti contaminati e possono durare fino a 24 ore → gastroenterite emetica: sono implicate tossine emetiche preformate, cioè già presenti nell’alimento ingerito perché particolarmente resistenti al calore (come quelle prodotte da Enterococcus faecalis).

Solo occasionalmente, la gastroenterite emetica è accompagnata da diarrea. Questo tipo di tossinfezione alimentare può essere difficile da distinguere da quella sostenuta da altri batteri patogeni di origine alimentare a breve termine, come lo Staphylococcus aureus con coliche addominali e diarrea, sintomi che insorgono da 8 a 24 ore dall’assunzione dell’alimento responsabile e possono durare fino a 24 ore → gastroenterite diarroica: sono implicate enterotossine sintetizzate dal batterio all’interno dell’intestino. La nausea può accompagnare la diarrea, ma il vomito è generalmente assente

La diagnosi dev’essere supportata dall’isolamento di Bacillus cereus dagli alimenti, dal vomito o dalle feci, e da colture quantitative su appositi terreni selettivi. Di regola, comunque, tali operazioni vengono effettuate soltanto per finalità di ricerca, dal momento che l’infezione è relativamente innocua e di solito autolimitante. Per questo, la terapia antibiotica non è normalmente necessaria, mentre una corretta reidratazione per via orale è l’unico accorgimento importante da adottare in presenza di diarrea.

 
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