Birra a rischio, il caldo minaccia le colture di orzo

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Close up of a customers at a bar holding a beer and making a toast with people having fun at the background

Brutta notizia pe gli amanti della birra: la siccità e le ondate di calore stanno mettendo a dura prova le colture di orzo, il principale ingrediente della bevanda più popolare del mondo, e la situazione potrebbe peggiorare al punto da provocare un drastico calo della produzione entro il 2099, con una conseguente impennata dei prezzi che andrebbe a colpire soprattutto i Paesi maggiori consumatori, Irlanda in prima fila. A lanciare l’allarme è uno studio pubblicato online su ‘Nature Plants’. Come conseguenza di queste rivoluzioni climatiche – avvertono i ricercatori della Peking University di Pechino (Cina) e dell’University of East Anglia (GB) – la birra diventerà più scarsa e più costosa.

La birra è la bevanda alcolica più popolare al mondo per volume dei consumi e il suo ingrediente principale, l’orzo, è particolarmente sensibile agli eventi meteorologici estremi. Sebbene la frequenza e la gravità di siccità e ondate di calore aumentino sostanzialmente in tutta una serie di futuri scenari climatici esaminati dai ricercatori, i rischi per il futuro della birra non erano mai stati valutati in precedenza.

Gli autori ritengono che la perdita media nella produzione di orzo oscillerà dal 3% al 17%, a seconda della gravità delle anomalie climatiche. Il calo dei raccolti di orzo si tradurrà però in diminuzioni proporzionalmente maggiori delle scorte disponibili per la produzione di birra, dato che verranno privilegiate altri tipi di produzioni essenziali. Ciò si tradurrà in una pesante riduzione del consumo di birra e nell’aumento del prezzo di questa bevanda, suggeriscono gli autori. Con variazioni diverse da Paese a Paese. Uno dei più colpiti, secondo lo studio, sarà l’Irlanda, dove i prezzi della birra potrebbero aumentare tra il 43% e il 338% entro il 2099, nello scenario climatico più pesante.