E’ boom di allergie anche per i cani, arriva app anti-prurito

E’ boom di allergie anche per i cani, proprio come accade per l’uomo. Il prurito è uno dei fastidi più diffusi e spiacevoli, non solo per il cane ma anche per il suo proprietario. La ricerca della causa scatenante è lunga e complessa e deve essere fatta dal veterinario in collaborazione con il proprietario. Esistono oggi strumenti naturali per controllare efficacemente questo fastidioso problema.

Se osservate il vostro cane grattarsi e leccarsi insistentemente, mordicchiarsi il pelo, strofinarsi o scuotere la testa, potete sicuramente affermare che soffre di prurito. Ma quali sono le cause che stimolano l’animale a grattarsi? I motivi possono essere tantissimi. Anche se i più comuni sono quelli di natura allergica. Malattie come la dermatite atopica, l’allergia alimentare o l’allergia al morso delle pulci rappresentano infatti le cause più frequenti di prurito. Oltre alle allergie cutanee, però troviamo anche le malattie su base autoimmune, i tumori e le infezioni. Fino ad arrivare a disordini generali, come l’obesità, il diabete o l’insufficienza renale, che, attraverso meccanismi non ancora completamente chiariti, si accompagnano ad una persistente e generalizzata sensazione di prurito.

Colpa della vita in appartamento: proprio come gli uomini, i cani che vivono in città sono più allergici di quelli di campagna. L’acaro della polvere di casa in giardino non si incontra, e il riscaldamento invernale permette alle pulci di sopravvivere nelle abitazioni. Anche l’eccessiva pulizia fa sì che, come nei bambini, il sistema immunitario del cane non sia esposto a batteri e non sviluppi una buona resistenza alle allergie.

In soccorso di animali e padroni arriva però PruritoMetro, una nuova app dedicata agli amici pelosi, in grado di monitorare e misurare il prurito in modo esatto e inviare i valori registrati al veterinario di fiducia, in modo da studiare la cura più efficace o correggere in corsa la terapia.

Il prurito dal punto di vista dermatologico è diffusissimo – spiega Chiara Noli, medico veterinario e specialista in dermatologia veterinaria -. Circa il 30% dei cani ha problemi dermatologici, e tra questi il 70-80% soffre di pruriti e allergie. Per lo più si tratta di allergia alle pulci, allergia alimentare o all’ambiente esterno, quindi ai pollini o agli acari della polvere di casa. Il problema è che i cani che sviluppano allergie non guariscono più, per cui è importante trovare una strategia per permettere a cane e padrone di conviverci, conservando una buona qualità della vita”.

La nuova app PruritoMetro è già disponibile gratuitamente sugli store di Apple e Google e consente di misurare il livello di prurito del cane e di scoprirne i diversi sintomi. Permette inoltre di conservare nel tempo le misurazioni e di inviarle al veterinario.

Il prurito ha “un grosso impatto sulla qualità della vita del cane e delle persone – spiega l’esperta -. I cani che presentano prurito si grattano, si procurano ferite, le lesioni possono emanare cattivo odore. Per questo è importante monitorare i livelli del prurito nel corso della terapia. E’ inoltre utile anche per il veterinario, che può valutare l’andamento della terapia ed eventualmente modificarla nel tempo, in base alle necessità del singolo animale”. Infatti, conclude la veterinaria, “ogni situazione è a sé, e si interviene in modo diverso, con vaccini o farmaci per bocca o per iniezione, che attenuano temporaneamente il prurito. Il trattamento deve essere però continuo, perché sono terapie che durano per tutta la vita”.

 
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