Essere Animali denuncia, nei supermercati arriva il pesce maltrattato

Essere Animali ha documentato per la prima volta in Europa gli allevamenti intensivi di pesci. Da qui proviene la maggior parte del pesce consumato dagli italiani.

Con telecamere nascoste, spiega l’associazione, abbiamo scoperto allevamenti simili a quelli per la carne, milioni di pesci rinchiusi in gabbia, manipolati e trasportati come se fossero oggetti. A loro non è concesso nemmeno lo stordimento prima della morte: sono lasciati agonizzare per lunghissimi minuti. Vasche sovraffollate e piene di alghe, con conseguente carenza di ossigeno”, come “pesci issati con reti, con conseguente schiacciamento e ferite per quelli in fondo” o, ancora, “pesci lasciati morire di asfissia stipati in contenitori pieni di ghiaccio”.

Culum Brown, Associate Professor alla Macquarie University. “È chiaro che ci sono molti problemi per il benessere animale nell’industria dell’acquacoltura in Italia e regolamentazioni più stringenti sono necessarie per ridurre il dolore e la sofferenza durante la raccolta e l’uccisione degli animali. C’è ormai una crescente mole di prove a sostegno del fatto che i pesci provano dolore e soffrono come gli altri vertebrati e dovrebbero essere trattati allo stesso modo”.

Quella dei pesci è una sofferenza silenziosa su cui è urgente intervenire. Anche i pesci sono animali, sentono il dolore e provano emozioni.

 
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