Maltempo in Italia: dieci le vittime e un disperso

L’ondata di maltempo continua a flagellare l’Italia e anche se le piogge torrenziali e i venti ad oltre cento chilometri orari sono in attenuazione – almeno per le prossime ore – l’emergenza è tutt’altro che conclusa. Le vittime confermate sono dieci.

Alle sei di ieri, se ne sono aggiunte altre 3: una donna morta dopo che una frana si è abbattuta sulla sua casa a Dimaro, in val di Sole, un vigile del fuoco volontario travolto da un albero mentre stava effettuando un intervento a San Martino in Badia, in Alto Adige, e un kite-surfista di 63 anni scagliato sulla scogliera di Cattolica dalle fortissime raffiche di vento. Diversi anche i feriti, tra i quali una bambina colpita da un sasso a Silandro e due giovani che a Roma sono stati travolti al Gianicolo dall’ennesimo albero caduto.

La decima vittima è un uomo, il cui corpo è stato recuperato questa mattina dal lago di Levico, in Trentino. Si tratta di un pescatore che ieri pomeriggio aveva fatto un sopralluogo sulle rive del lago per verificare le condizioni della sua barca ormeggiata. Dopo l’allarme lanciato dai parenti la scorsa notte, sono partite le ricerche da parte dal nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno ritrovato questa mattina il corpo. E’ probabile che l’uomo sia caduto nelle acque del lago a causa delle forti raffiche di vento.

“Un abbraccio alle famiglie che stanno soffrendo e un grazie, per l’ennesima volta, a tutti i soccorritori”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ringraziando tutti i soccorritori e in particolare i vigili del fuoco. A preoccupare sono ora i fiumi. Il Po ha raggiunto il livello di guardia, a valle della confluenza con il Sesia mentre il Piave è a rischio di esondazione nel trevigiano, tra i comuni di San Biagio di Callalta e Ponte di Piave. In crescita anche la piena dell’Adige, che a Verona ha raggiunto i 2 metri nonostante la decisione di aprire la galleria che ha consentito di scaricare oltre 500 metri cubi al secondo di portata nel lago di Garda, e il livello del Lago Maggiore, prossimo al livello di guardia con una crescita di circa 3 centimetri all’ora.

I 5.800 vigili del fuoco impegnati per far fronte all’emergenza hanno fatto da ieri mattina complessivamente oltre settemila interventi per allagamenti, smottamenti e rimozione di alberi caduti, soprattutto in Toscana, Lazio, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Proprio quest’ultima regione è in ginocchio. “La situazione qui è molto difficile e è complessa in tutta la Liguria – ha detto il governatore Giovanni Toti – Muovetevi solo se c’è ragione di farlo. Non è al momento possibile calcolare i danni, che potrebbero essere di centinaia di milioni. Di sicuro oggi chiederemo lo stato di emergenza”.

 
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