Vaccini, l’italia è una bomba a orologeria

Vaccini, l’italia è una bomba a orologeria. Così Walter Ricciardi, membro dell’Executive Board dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e presidente dell’Istituto superiore di sanità, oggi a Roma a margine dell’incontro ‘Global Health: l’Italia driver di best practice’.

“Bisogna ricordare che mai come in questo momento è importante la vaccinazione, spiega Ricciardi, sono centinaia di migliaia le persone suscettibili a malattie infettive. Nel 1999 fu abolito il certificato per l’iscrizione a scuola e quindi oggi abbiamo adolescenti, adulti e anziani a rischio. Andrebbero vaccinate anche queste categorie, oggi sprovviste di protezione”.

“Il ruolo dell’Italia nella lotta per difendere la salute globale – ha evidenziato all’Adnkronos Salute – è importante perché il nostro Paese è al centro a livello geografico, in un mondo in cui oggi la mobilità è ai livelli più alti da quando esiste l’uomo. Sono problemi che vanno governati, perché queste migrazioni portano potenzialmente anche problemi di salute. Ma l’Italia è importante oltre che geograficamente anche scientificamente, perché ha esperienze, ricercatori e attività da sfruttare al meglio in questa lotta”.

Solo il 15% dei dottori è vaccinato. Mancano le vaccinazioni non solo ai  bambini, ma anche agli adulti e agli anziani. Perfino i dottori, che sono vaccinati solo al 15% e questo è grave, in altri paesi non  potrebbero neanche lavorare”, spiega Ricciardi. “Abbiamo un servizio sanitario eccezionale, con molte disuguaglianze tra le regioni, dato che alcune vanno molto bene altre arrancano. La legge affida molti poteri alle regioni e quindi dobbiamo avere maggiore collaborazione tra Stato centrale e regioni. Su pulizia e infezioni l”Italia è in netto ritardo, siamo fanalini di coda, quasi  non ci rendessimo conto. Serve quindi maggiora consapevolezza e mettersi in moto””.

Infine secondo Ricciardi le sfide più importanti sono “le malattie infettive, che sono quelle che più rapidamente si diffondono con i movimenti dei popoli: è importantissimo proteggere la popolazione italiana, e questo lo si fa proteggendo la popolazione mondiale. Ancora, c’è il problema del cambiamento climatico: oggi la situazione è drammatica, non abbiamo più di 20 anni, una o due generazioni, per agire. Infine, le malattie croniche: diabete, sovrappeso e obesità causate anche dall’alimentazione sbagliata stanno diventando problemi gravissimi anche nei Paesi a basso reddito”.

 
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