Donald Trump non crede al rapporto sul clima

Donald Trump si mostra scettico sulle conclusioni dell’ultimo rapporto governativo sui cambiamenti climatici. “Non vedo” i cambiamenti climatici come causati dall’uomo, ha detto il presidente Usa in un’intervista al Washington Post. “Molte persone come me, che ricevono informazioni di alto livello (sui cambiamenti climatici, ndr), non necessariamente ci credono”, ha detto Trump, sostenendo che negli Usa l’aria e l’acqua sono in questo momento a “livelli record” di pulizia.

Le parole del presidente Usa fanno seguito al rapporto diffuso venerdì dalla sua stessa Amministrazione, nel quale si afferma che i cambiamenti climatici rappresentano una grave minaccia alla salute e alla sicurezza finanziaria degli americani, così come alle infrastrutture e alle risorse naturali del Paese.

Il rapporto – stilato da scienziati di 13 agenzie federali Usa, commissionato dal Congresso e reso noto dalla Casa Bianca – non offre ricette ma spiega che il cambiamento climatico è un fenomeno reale, che rischia di avere effetti pesanti sull’economia americana con costi elevatissimi, nell’ordine di centinaia di miliardi di dollari: le perdite potrebbero essere fino al 10% del pil, il doppio di quelle della Grande Recessione del 2008. “Supporre che le attuali e future condizioni climatiche saranno simili a quelle del passato non è più adeguato”, si legge nel rapporto. E ancora: il cambiamento climatico “sta trasformando dove e come viviamo e presenta sfide crescenti alla salute, alla qualità della vita e all’economia”.

Nel documento, poi, si mette in guardia sulla necessità di un’azione rapida: più si aspetta, più salgono i costi. Entro la fine del secolo, si legge, le morti legate all’eccessivo caldo costeranno 141 miliardi di dollari, mentre i costi per far fronte all’innalzamento del livello del mare e per le infrastrutture saranno pari rispettivamente a 118 e 32 miliardi di dollari. “Abbiamo sprecato 15 anni. Se ne sprechiamo altri cinque in termini di risposte da dare, la situazione sarà solo peggiore”, ha detto Gary Yohe, membro della National Academy of Science, l’associazione che ha rivisto il rapporto. “Il cambiamento climatico è un rischio per gli scambi commerciali americani e per la capacità statunitense di esportare”, ha aggiunto Diana Liverman, una della autrici del rapporto. Oltre a causare disastri come gli incendi in California, infatti, le temperature elevate avranno un forte impatto e non risparmieranno neanche gli scambi commerciali, causando distruzioni alle catene produttive e quindi alle aziende.

 
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