Energy drink, gli esperti: aumentano il rischio di problemi cardiaci in 90 minuti

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Allarme dagli scienziati, gli energy drink, secondo il team del dott. Higgins dell’Università del Texas a Houston sono potenzialmente dannosi per i vasi sanguigni. Tutti i volontari che hanno preso parte allo studio avevano 20 anni, erano non fumatori e non avevano avuto precedenti problemi di salute.

Gli esperimenti hanno dimostrato che solo un’ora e mezza dopo aver consumato una bevanda energetica, i vasi sanguigni di una persona si erano ristretti. Le misurazioni effettuate con dispositivi ad ultrasuoni, rivelate prima di consumare la bevanda, hanno evidenziato la dilatazione del vaso sanguigno del 5,1 per cento di diametro. Il che si è ridotto in seguito a solo il 2,8%, mostrando una compromissione acuta della funzione vascolare.

Non è la prima volta che le bevande energetiche sono state collegate a problemi di salute. Studi precedenti li hanno collegati alle condizioni del cuore, così come i problemi con i nervi e lo stomaco, nonchè rappresenta la causa accertata di malesseri anche di una forma acuta di epatite. Inoltre, ingurgitare troppi energy drink in breve tempo può creare seri danni al fegato. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’università della Florida, che hanno descritto sulla rivista scientifica Bmj Case Reports il caso di un uomo ricoverato con epatite acuta dopo averne consumati 4-5 al giorno per tre settimane.

Una biopsia del fegato ha confermato un’epatite acuta, che secondo i medici era dovuta all’eccesso di niacina, o vitamina B3, il cui consumo giornaliero era di circa 200 milligrammi. Ogni lattina, sottolineano gli autori, contiene 40 grammi di niacina, ovvero il doppio della dose giornaliera raccomandata. La ricerca ha dimostrato che il fegato non è in grado di sopportare le bevande ricche di vitamine e altri nutrienti, come la niacina, presenti in quantità che eccedono le dosi raccomandate quotidiane, “portando a rischi di accumulazione e tossicità”.

Oltremodo, all’inizio di quest’anno, uno studio canadese ha rilevato che le bevande energetiche possono scatenare fastidiosi effetti collaterali come problemi cardiaci e convulsioni in metà dei bambini. Ha portato alla richiesta di un divieto di vendita delle bevande a giovani e bambini. Il professor David Hammond ha dichiarato: “Il numero di effetti sulla salute osservati nel nostro studio suggerisce che si dovrebbe fare di più per limitare il consumo tra i bambini e i giovani”.

Le associazioni che si occupano di salute nel Regno Unito hanno chiesto al governo di vietare la vendita di bevande energetiche ai bambini di età inferiore ai 16 anni. E molti supermercati e negozi di High Street hanno preso in mano la situazione. Waitrose ha aperto la strada, a gennaio, vietando la vendita delle bevande ai minori di 16 anni, dopo che gli insegnanti hanno segnalato di alimentare le interruzioni in classe. Anche Asda, Aldi, Tesco, Morrisons, Co-Op e WH Smith, hanno implementato il divieto per proteggere i giovani. Alla luce di questo nuovo studio, i ricercatori,  che già da qualche tempo hanno messo sotto accusa negli Stati Uniti queste bevande energizzanti (energy drinks), per le conseguenze e i disturbi anche gravi che possono provocare se consumate in quantità eccessiva, al contrario, in questo caso, sono giunti alla conclusione che anche bere una sola di questa bibita rappresenta la causa accertata di malesseri cardiaci anche di una forma acuta.