Il ruolo delle foreste al centro dell’agenda politica del Paese

Delineare una nuova strategia per le foreste italiane, condivisa tra i soggetti pubblici, imprese, operatori, istituzioni, enti di ricerca e stakeholder, che riconosca il ruolo multifunzionale delle nostre infrastrutture verdi e che metta al centro due elementi chiave: la “tutela della biodiversità” e le “produzioni green”.

È questo l’obiettivo del primo forum nazionale sulla gestione forestale sostenibile “la bio-economia delle foreste”, promosso da Legambiente, un forum che apre le iniziative promosse oggi e domani da Legambiente in occasione della Festa dell’Albero, giunta alla 24 edizione, dedicata quest’anno al tema ‘Le radici dell’accoglienza’.

In tutta la Penisola saranno oltre 500 gli appuntamenti in programma da domani dal Nord al Sud del Paese, da Roma a Riace passando per Lodi, e che coinvolgeranno come ogni anno tante scuole, per portare un messaggio di impegno collettivo con la piantumazione simbolica di nuovi alberi, rendendo allo stesso tempo gli spazi scolastici più belli e accoglienti. La Festa dell’albero viaggia anche sui social e Legambiente invita tutti a condividere sui propri profili (Facebook, Twitter, Instagram) gli scatti dell’iniziativa, usando gli hashtag #FestadellAlbero e #RadicidellAccoglienza.

“Abbandono, politiche di riforestazione sbagliate e ritardi nella pianificazione e gestione forestale sostenibile ci restituiscono un patrimonio che oggi ha bisogno di un nuovo progetto culturale e politico, che metta al centro la montagna, le aree interne e le condizioni di vita di questi territori – dichiara Stefano Ciafani, presidente di Legambiente – Il ruolo delle nostre foreste deve tornare ad essere al centro dell’agenda politica del Paese, puntando su due elementi chiave: la tutela della biodiversità e le produzioni green. Vogliamo immaginare un vero e proprio progetto per le foreste d’Italia garantendone il ruolo sociale, economico e ambientale, coinvolgendo le comunità locali in una strategia di lungo periodo”.

Per Legambiente, poi, occorre “rispondere con urgenza ai fabbisogni dell’industria italiana di trasformazione dei prodotti legnosi che, pur essendo la prima in Europa, oggi arriva ad importare l’80% della materia prima di origine forestale”.

“La recente approvazione del Testo Unico Forestale speriamo possa costituire lo strumento di indirizzo strategico nazionale, anche rispetto alle sfide globali come quelle della protezione della biodiversità, del cambiamento climatico e dell’economia circolare – sottolinea Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette e biodiversità di Legambiente – Oggi è fondamentale ampliare l’utilizzo sostenibile del bosco e assegnare una nuova funzione sociale ed economica alle attività collegate, e a cui, non a caso, si fa riferimento a livello internazionale, in uno degli obiettivi di Sviluppo sostenibile approvati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030. Occorre, ad esempio, puntare sulle filiere corte agro-forestali e della bio-edilizia, investire sulla qualità e la certificazione dei prodotti forestali, sulla trasparenza e la legalità delle produzioni legnose, orientare le pubbliche amministrazioni verso gli acquisti verdi ed i consumatori verso prodotti Made in Italy”.

 
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