Maltempo, Borrelli in Veneto: ‘Situazione apocalittica’

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Nella sede della Protezione Civile a Belluno, il punto sulla situazione, con il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli e il presidente del Veneto Luca Zaia. Una visita non certo di maniera. La drammaticità e le difficoltà di tutto il bellunese, sono nell’agenda di Governo.

Un miliardo di danni. “Almeno un miliardo di euro di danni ce li abbiamo – ha detto Zaia – Preghiamo di avere libertà nella gestione commissariale, non si tratta solo di ripulire ma occorre il piglio di operatività tipico della Protezione civile”. E il presidente del consiglio Giuseppe Conte, ha assicurato Zaia che in settimana ci saranno già i primi provvedimenti, dopo aver procrastinato le scadenze fiscali.

Borrelli: una situazione apocalittica Angelo Borrelli, dopo il sopralluogo in elicottero, è parso sicuramente colpito: “Dobbiamo partire subito, perché se dobbiamo attendere la conta dei danni ci attiveremo almeno tra due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio è molto più pesante. La situazione è apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli”.

“Al momento abbiamo in campo centinaia di squadre e oltre tremila volontari con specialità di taglio alberi, lavori in quota e movimento terra – spiega il coordinatore delle Unità di crisi, l’assessore regionale alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin – e nei prossimi giorni ne arriveranno altre ancora”. Il numero maggior proviene ovviamente dal Veneto, ma molti volontari arrivano anche da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Marche.

La Regione ha messo a disposizione 2 macchine operatrici con sollevatori telescopici e, tramite i consorzi di bonifica, sette autocarri con gru e con ragno e cinque escavatori forniti di pinza per taglio alberi e ulteriori 10 squadre sono in arrivo nei prossimi giorni. In giornata è previsto poi l’arrivo delle Colonne mobili regionali della Toscana e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano con macchine operatrici, mezzi pesanti e squadre per taglio alberi. Messe a disposizione anche delle autobotti per acqua potabile che hanno ridotto a poco più di un migliaio le urgenza ancora prive di acqua potabile. “Ancora una volta – conclude Bottacin – abbiamo dimostrato grande sinergia per un ottimo lavoro d’equipe”.

Quattordici milioni di alberi sono stati spazzati via dal maltempo. È la stima della Coldiretti insieme a Federforeste: ad essere abbattuti sono stati soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi nei boschi dal Trentino all’Alto Adige, dal Veneto al Friuli, dove ci vorrà almeno un secolo per tornare alla normalità. Nei boschi si trova una grande varietà di vegetali e una popolazione di mammiferi, uccelli e rettili che per il disastro è stata sconvolta, mentre – sottolinea la Coldiretti – la mancanza di copertura vegetale lascia il campo libero a frane e smottamenti in caso di forti piogge.