Maltempo, strage in Sicilia 12 le vittime: E’ stato l’inferno”, il racconto dei Vigili del fuoco

Sono 12 le vittime per il maltempo in Sicilia, il bilancio più grave vicino a Palermo, dove oggi e domani è stato dichiarato il lutto cittadino. La furia dell’acqua ha cancellato due famiglie, i cui componenti si erano riuniti ieri per passare la serata insieme in una villetta situata in località Casteldaccia. L’edificio è stato sommerso dall’acqua e dal fango del fiume Milicia, ingrossato dalle piogge di ieri e le nove persone all’interno sono annegate. Tra i morti anche due bambini, di uno e tre anni

Il premier Conte è subito salito nell’elicottero, che lo attendeva nella pista dell’aeroporto, per sorvolare le zone colpite dall’alluvione e in particolare l’area di Casteldaccia dove sono morte 9 persone che si trovavano in una villetta travolta da acqua e fango. Il premier farà visita ai familiari delle vittime presso il Policlinico di Palermo.

“Dopo avere firmato i provvedimenti necessari a gestire l’emergenza maltempo, mi accingo a convocare il Consiglio dei Ministri, la prossima settimana, per deliberare lo stato di emergenza. Con la deliberazione dello stato di emergenza il Governo disporrà lo stanziamento delle prime risorse e adotterà gli interventi necessari a superare l’emergenza”, annuncia su Facebook il presidente del Consiglio.

“Si è scatenato l’inferno in pochissimo tempo”. A parlare con l’Adnkronos è il Comandante dei Vigili del fuoco di Palermo, Pietro Foderà, che sta seguendo da vicino la tragedia di Casteldaccia, dove sono morte nove persone ma anche gli interventi in tutta la Sicilia occidentale. “Alle 23 di ieri- racconta il Comandante – sono arrivate in pochissimi minuti tantissime chiamate, da Vicari e da tutto il Centro Sicilia, e poi da Ficarazzi e da Casteldaccia. C’erano fiumi esondati e persone in grossa difficoltà”. “Abbiamo mandato tutte le squadre disponibili nella zona tra Ficarazzi e Casteldaccia, in tutto tre squadre operative, oltre alla squadra dei fluviali e una squadra di sommozzatori”. Sono stati proprio loro a recuperare i corpi delle nove vittime. Ma i Vigili del fuoco sono intervenuti anche nella zona di Vicari, quattro squadre in tutto, tra Corleone e Vicari. “Proprio a Vicari è stato recuperato il corpo della decima vittima”, dice.

E attualmente sono in corso “diversi piccoli interventi di messa in sicurezza”. “Abbiamo attivato il nostro servizio di droni per fare una ricognizione dall’alto, per la ricerca del medico di Corleone scomparso da ieri – dice ancora il Comandante Foderà – più tardi attendiamo anche l’elicottero da Catania. Anche se l’elicottero Sar ha fatto una ricognizione, finora senza esito”. “Stento a ricordare una situazione simile – dice ancora il Comandante dei Vigili del fuoco di Palermo – si è sviluppato tutto nel giro di poche ore. Soprattutto ha interessato la fascia centrale della Sicilia, da Agrigento al Nord fino alla zona costiera a Casteldaccia”.

 
Condividi questo articolo: 


Altre Notizie