Ministro Costa, 6 miliardi contro il dissesto

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha incontrato a Roma i Governatori regionali, in occasione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per un confronto sulle misure necessarie per far fronte al dissesto idrogeologico, anche a seguito dei recenti tragici eventi calamitosi.

“È iniziata la fase operativa del ‘Piano Marshall’ con le Regioni’ –  ha affermato Costa – Ho ritenuto importante incontrare i Governatori non solo per ribadire che abbiamo i fondi per contrastare il dissesto idrogeologico, oltre sei miliardi e mezzo a disposizione, ma anche per manifestare la volontà del Ministero dell’Ambiente di essere al loro fianco affinché queste risorse vengano spese subito e bene”.

Ammontano a oltre sei miliardi e mezzo (6.543,97 milioni di euro) le risorse per contrastare il dissesto idrogeologico: 3.110,87 milioni derivanti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC); 3.482,600 milioni il totale delle risorse assegnate al Ministero a valere su stanziamenti pluriennali. “Tutti i progetti in cantiere hanno copertura finanziaria, ma bisogna velocizzare la progettazione – ha spiegato Costa – Per questo abbiamo proposto un tavolo tecnico che partirà già lunedì prossimo, insieme con le Regioni, e garantendo loro il massimo sostegno”.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro con il ministro dell’Ambiente, ha affermato che “è stato un incontro molto proficuo, abbiamo ringraziato il ministro per la disponibilità e la velocità con cui ha risposto all’appello, abbiamo necessità di parecchie risorse, perché il tema del dissesto idrogeologico è una vera e propria emergenza, e da questo punto di vista al di là di non dover caricare sul singolo ministero la necessità di risorse, un appello al governo lo rivolgiamo: immaginare questa come una vera e propria emergenza e mettere a disposizione più risorse di quelle che vengono date oggi”.

Dal punto di vista del rapporto con il Ministero, “abbiamo indicato una strada – ha aggiunto Bonaccini – provare cioé a velocizzare le procedure, a mettere in fila tutte quelle che sono le disponibilità di risorse di tutte le Regioni e andare a verificare come le singole regioni stanno lavorando. E un altro appello che abbiamo fatto è sui fondi Bei, su cui forse c’è stato un equivoco nei giorni scorsi. Ribadisco però la necessità di mettere il tema del dissesto al centro dell’emergenza del Paese, la volontà di dare una mano al governo e al ministero dal punto di vista della sburocratizzazione e richiedere un po’ più di risorse”.

 
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