Paro, un robot amico dei pazienti affetti da demenza

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For the foreign department's series on dementia. Jennifer Yang travels to Japan, the world's first super-aged country, to see how the Asian nation is coping with dementia. She sees how a nation is reshaping itself to tackle this growing public health issue and meets a robot named Paro, a baby harp seal designed to alleviate the behavioural and psychological symptoms of the disease. Photos by freelance photographer Motonari Tagawa.

Si chiama Paro, è un cucciolo di foca, tenero e con il pelo morbido come si può immaginare, e può essere molto utile nella terapia contro la demenza negli anziani. Ma non è un animale vero. E’ un robot interattivo realizzato da Takanori Shibata, capo ricercatore dell’azienda leader giapponese Aist.

Paro è stato presentato all’Istituto giapponese di cultura a Roma dal suo stesso papà e inventore, Shibata, che ha spiegato: “Questo cucciolo-robot può evitare l’utilizzo dei farmaci”. La fochina è lunga 55 centimetri, pesa poco più di due chili e mezzo, muove gli occhi, la testa, le pinne anteriori e inferiori e ha un ampio numero di sensori che la rendono sensibile alla luce e al tatto su tutto il corpo, compresi i baffi.

Riconosce la voce del paziente e grazie alla sua intelligenza artificiale apprende anche informazioni come il nome della persona e le sue caratteristiche personali e comportamentali. Ed è anche in grado di “giocare” con comportamenti autonomi, che riproducono quelli della foca naturale. Shibata ha condotto diversi test clinici per investigare gli effetti terapeutici nei pazienti che interagiscono con il robot.

Il dispositivo è attualmente oggetto di studi clinici in almeno 10 paesi – tra cui la Danimarca, dove i governi locali stanno acquistando Paro per case di cura –  è un dispositivo medico approvato dalla FDA negli Stati Uniti. Per molti pazienti e operatori sanitari che affrontano la demenza, Paro è diventata una fonte di sollievo.

Sono emersi miglioramenti sia a livello psicologico che fisiologico. Nei casi di demenza senile si è notato che l’interazione con Paro contribuisce a ridurre i sintomi fisiologici e comportamentali.