Terra dei fuochi, Conte a Caserta: “Dobbiamo lavorare perché ci sia una cultura del rifiuto”

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è a Caserta. Alle 15.45 firmerà in Prefettura un “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi”. Il documento sarà sottoscritto anche dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dal Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dal Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, dal Sottosegretario al Ministero della Salute, Armando Bartolazzi, dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal Prefetto di Caserta, Raffale Ruberto e di Napoli, Carmela Pagano.

Non c’è nessuna polemica, c’è qualche diversità di vedute ma l’indirizzo politico del governo è chiaro” e “la guida è il contratto”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti prima di firmare nella prefettura di Caserta il protocollo di intesa per la Terra dei fuochi. In prefettura sono arrivati anche i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. “Dobbiamo lavorare perché ci sia una cultura del rifiuto, stiamo per varare una serie di misure. Nel frattempo potremo affrontare una serie di criticità”, ha aggiunto Conte al suo arrivo in prefettura a Caserta.

“La sintesi politica mi è facilitata come massima autorità di governo dal contratto di governo – ha spiegato ancora il premier -, che prevede di potenziare la raccolta differenziata, per andare oltre gli impianti attuali”. “In una fase di transizione potremo lavorare ad affrontare una serie di criticità – ha aggiunto-:il ministro Costa gestirà una serie di emergenze. Ma dobbiamo accelerare verso un’economia circolare, un sistema tra virgolette ‘verde’”.

“Il governo lavora a una soluzione condivisa e senza polemiche. L’obiettivo è sempre la tutela della salute e del territorio. Il contratto di governo sul tema generale dei rifiuti esprime un chiaro indirizzo politico-amministrativo: dobbiamo lavorare per realizzare quanto prima una completa economia circolare e rendere “verde” il nostro sistema economico”. E’ quanto si legge in una nota del premier Giuseppe Conte e dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il governo si impegna a “lavorare a difendere la cultura del “riciclo” – si legge ancora nella nota – e rendere i rifiuti “prodotti”, puntando alla capillare diffusione della raccolta differenziata. Il Governo si impegna al contempo a gestire le criticità che nel periodo di transizione dovessero manifestarsi, affidando al Ministro dell’ambiente le proposte e la prevenzione di queste criticità per una soluzione innovativa, concreta, realizzabile”.

“Credo che come sempre alla fine tutte le diversità di vedute nel governo si superano. Quando ci vediamo e ci mettiamo al tavolo alla fine si va sempre va avanti. Ma oggi parlare di inceneritori è come parlare della cabina telefonica col telefono a gettoni. Qualcuno può essere anche ancora affascinato dal vintage ma sempre vintage rimane”, aveva detto Di Maio – in merito alle polemiche sui rifiuti in Campania – a Pomigliano d’ Arco (Napoli) per la firma di un protocollo d’intesa per l’alternanza scuola-lavoro. “Credo – ha aggiunto Di Maio rispondendo ai cronisti sulla possibilita’ di convincere Salvini sull’ inopportunita’ di fare gli inceneritori – che ci siamo gia’ convinti tanto tempo fa perché abbiamo fatto un contratto di governo oltre sei mesi fa su questo”. Di Maio ha sottolineato la necessita’ di puntare sulla raccolta differenziata in Campania: “Dobbiamo investire sulla differenziata – ha detto – perché si creano piu’ posti di lavoro. Con la dfferenziata siamo al 50% e facendo una norma nella legge di bilancio in cui si dice che se produci meno immondizia paghi meno Tari vedrete che in pochi anni possiamo arrivare a percentuali in media Ue. Inoltre – ha concluso – per fare un inceneritore non ci vuole un giorno ma anni e anni. Negli stessi anni facciamo la differenziata e guardiamo al futuro invece di guardare al passato”.

 
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