Congo: nuova epidemia di Ebola, scorte vaccino insufficienti

Si diffonde l’epidemia di Ebola in Congo, il secondo più grande focolaio della malattia nella storia, mentre gli operatori sanitari lanciano l’allarme sulle scorte di un vaccino sperimentale, che potrebbe non essere sufficiente alle necessità.

L’epidemia in corso è seconda solo a quella in Africa occidentale che ha ucciso più di 11.300 persone qualche anno fa. Il ministero della salute del Congo ha segnalato finora 471 casi di Ebola con 225 morti. Senza le squadre che hanno vaccinato più di 41.000 persone finora, questo focolaio potrebbe aver già visto più di 10.000 casi di Ebola, sostiene il ministero della salute.

La malattia si è ora propagata in una grande città nell’est del Congo, con oltre 1 milione di abitanti.

La comunità scientifica è dunque consapevole della gravità di quanto sta accadendo nella Repubblica Democratica del Congo, colpita per la decima volta dal 1976 (anno in cui fu identificato l’agente patogeno) dalla malattia. Ma la crisi riguarda soprattutto la città orientale di Beni, dove sono in corso dei conflitti armati che impediscono agli operatori sanitari di portare avanti i soccorsi.

Un’ostilità non nuova, ma mai così accentuata come in queste settimane: questo è quanto filtra dai media presenti sul territorio. La situazione è abbastanza paradossale, considerando che oggi gli operatori hanno a disposizione un vaccino che, per quanto sperimentale, ha già contenuto in un paio di occasioni la diffusione dell’epidemia. Il problema è che i soccorritori, a causa dell’ostilità dei ribelli, spesso non riescono a giungere in tempo dove servirebbe.

Non è un caso che il virus sia tornato a circolare vorticosamente soprattutto nelle zone «rosse», aree praticamente inaccessibili per ragioni di sicurezza. «Siamo lontani dall’emergenza del 2014, ma per la prima volta stiamo assistendo a quanto le dinamiche dei conflitti possano incidere sulla diffusione dell’epidemia», afferma Michelle Gayer, direttore del Comitato Internazionale di Soccorso.

 
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