Ecotassa 2019, solo per Suv auto extralusso

L’ecotassa solo su suv e auto di lusso potrebbe portare ad un conseguente restringimento anche della platea dell’ecosconto per le auto a basse emissioni. Attualmente le due misure, così come approvate alla Camera, si coprono a vicenda, con incassi della tassa stimati in 300 milioni di euro nel 2019 (e di poco superiori negli anni successivi) da destinare agli incentivi per elettriche, ibride o poco inquinanti.

Ancora ieri, poco prima dell’incontro a Palazzo Chigi, Matteo Salvini aveva ribadito la sua contrarietà all’ecotassa: “Non ci sarà nessun tassa sulle nuove auto” perché “non c’è nel contratto di governo” aveva detto riferendosi alla misura fortemente voluta dal M5S e introdotta nel primo passaggio parlamentare del provvedimento. Poco dopo il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia, aveva sottolineato: “Tipicamente siamo contrari alle tasse, ma è una cosa normale per la Lega, non è una novità”. E a chi gli domandava se l’obiettivo fosse quello di modificare la misura o a cancellarla del tutto, “non dipende da me”, aveva risposto Garavaglia.

Se il governo dovesse però decidere, come annunciato in nottata, di limitare l’aggravio fiscale solo alle auto di grossa cilindrata, potrebbe essere anche costretto, a quanto si apprende, a comprimere di pari passo la platea di vetture beneficiarie dello sconto. Secondo l’emendamento approvato a Montecitorio, il bonus è suddiviso in tre fasce: 1.500 euro per le auto che emettono tra 70 e 90 grammi di CO2 al km, 3.000 euro tra 20 e 70 g/km e 6.000 euro tra 0 e 20 g/km. Luigi Di Maio, ‘padre’ della misura, ha garantito che lo sconto di 6.000 euro sarà confermato anche nella versione definitiva.


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