Greenpeace: Europa, è ora di cambiare rotta sul clima!

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Greenpeace activists change route of EU-heads of state arriving at the summit in Brussels, demanding a change of course in climate policies. Limousines passing the Greenpeace activists. / © Eric de Mildt. All rights reserved.

Attivisti  di Greenpeace stanno facendo simbolicamente deviare il percorso delle vetture ufficiali dei capi di Stato e di governo diretti al Consiglio Europeo a Bruxelles.

Più di 50 attivisti provenienti da 9 paesi diversi hanno infatti bloccato la strada principale su cui viaggiavano i 28 leader europei che si stavano recando verso la sede del Consiglio Europeo. I nostri attivisti si sono legati insieme e hanno esposto una scultura gigante di ghiaccio a rappresentare il pianeta Terra che si scioglie. “UE: cambia rotta sul clima” è la scritta che abbiamo messo sui nostri striscioni: ai governi europei chiediamo di seguire i moniti della comunità scientifica e accelerare il processo di decarbonizzazione, per evitare le conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici.

L’azione si sta svolgendo nel penultimo giorno della COP 24 di Katowice, la conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dalle Nazioni Unite e in corso in Polonia.

I governi europei si stanno rendendo conto della necessità di decarbonizzare completamente le nostre società per evitare un disastro climatico, ma fino ad ora si sono rifiutati di ammettere che bisogna farlo rapidamente. Gli scienziati del clima ci hanno già messo in guardia: siamo sull’orlo di un precipizio e abbiamo solo 12 anni per agire, se vogliamo evitare il collasso climatico, l’Europa deve cambiare rotta adesso.

A seguito della pubblicazione degli scienziati dell’ IPCC di un importante rapporto sulla necessità di dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030, per limitare l’aumento delle temperature oltre il grado e mezzo ed evitare così le conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici, la Commissione UE ha pubblicato una bozza di piano di azione per rendere l’Europa neutrale da un punto di vista di emissioni entro il 2050.

La bozza pubblicata dalla Commissione – che deve ancora essere sottoposta all’approvazione dei governi nazionali – purtroppo non accoglie l’invito degli scienziati dell’ONU, e non propone di alzare l’obiettivo climatico europeo entro il 2030.

Serve quindi più ambizione, da parte del mondo intero e dell’Europa, che deve azzerare le emissioni nette di gas serra entro il 2040 e incrementare l’obiettivo climatico per il 2030: è l’unico modo limitare l’innalzamento della temperature globale e dunque una crisi climatica senza precedenti!

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