Il Veneto scende in piazza per la Tav e le infrastrutture

Tocca al Veneto far sentire la propria voce dopo gli eventi pro TAV di Torino del mese scorso, gli incontri dei vicepremier con le associazioni imprenditoriali e la manifestazione di Confartigianato di domani a Milano.

Obiettivo della manifestazione è far sentire al governo la volontà del popolo veneto che ha a cuore il futuro delle proprie famiglie, dei propri giovani e del lavoro. Il Veneto realizza da solo il 9.2% del PIL italiano e ha assoluto bisogno di essere dentro la rete di trasporti del futuro per il suo sviluppo e rilanciare l’economia di una Regione che ha sempre dimostrato efficienza e volontà di realizzare.

Mentre una parte della politica resta a guardare e prende tempo, il Comitato – e tutti i cittadini con lui – chiedono di rispettare gli impegni presi e agire subito: le infrastrutture sono indispensabili per sbloccare la crescita del territorio, oggi stagnante.

L’evento di Verona è apolitico e apartitico.” Per la prima volta negli ultimi 20 anni – dichiara Germano Zanini, coordinatore del Comitato Veneto SÌ TAV organizzatore della manifestazioneil Veneto scende in piazza per dire sì allo sviluppo contro la logica del no a tutto che sta bloccando il Paese. Il Comitato rappresenta in assoluto il primo caso in Italia dove organizzazioni tra loro diverse: sindacati, imprenditori, amministrazioni locali, ordini professionali, mondo della cooperazione e società civile sono insieme nel nome dello sviluppo e del lavoro”.

Per creare un unico movimento nazionale per le infrastrutture – in primis la TAV, ma anche Pedemontana, la tratta ferroviaria Verona – Brennero, il completamento del Mose – l’apertura dei lavori di sabato 15 sarà affidata a MINO GIACHINO, tra gli organizzatori della manifestazione SÌ TAV che a Torino lo scorso 10 Novembre ha portato in piazza 40.000 persone. La petizione da lui lanciata ha già raggiunto 110.000 adesioni.

L’evento proseguirà con il lancio della petizione VENETO SÌ TAV che sarà inviata ad ogni membro del Governo e ad ogni membro del Parlamento. In conclusione poi l’intervento dei rappresentanti delle associazioni costituenti il Comitato.

Nel corso della conferenza stampa odierna, Lucia Perina (segretaria provinciale UIL) ha rimarcato la posizione del sindacato: “Servono precise scelte di politica industriale per risollevare il settore, soprattutto manufatturiero. UIL da tempo chiede investimenti ida destinare alle infrastrutture, materiali e digitali del Paese. Credo che la tav non possa essere fermata, fanno bene le imprese e le tante associazioni a sostenerla, ci consente di restare agganciati al treno dell’economia mondiale e continentale e non perdere piu terreno rispetto agli altri Paesi europei”.

Anche Confagricoltura si è unita alla voce dei sostenitori della TAV: “Come Confagricoltura siamo favorevoli alle infrastrutture, – ha dichiarato Luigi Caprara, membro di giunta di Confagricoltura Verona – è estremamente importante che il Paese vada verso l’Europa, non dobbiamo restare isolati rispetto ai mercati più importanti. Il nostro settore è in crisi e noi dobbiamo essere vicini ai nostri mercati, far conoscere i nostri prodotti. Sicuramente tutto ciò che ci rende competitivi deve essere sostenuto”.

Nel numero crescente di associazioni che stanno aderendo al Comitato Infrastrutture Veneto, promotore della manifestazione di sabato 15 alle ore 10:30 a Verona in Piazza Bra troviamo: Apindustria Confimi Verona, Apindustria Confimi Vicenza, Confartigianato Verona, Confartigianato Veneto, Casa Artigiani Verona, Casa Artigiani Padova Rovigo Venezia, Confagricoltura, CISL Verona, Cisl Veneto, UIL Verona, UGL Verona, UGL Veneto, Verona Network, Innovazione Valpantena Lessinia, Rete Popolare, Verona Stone District.



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