Tigre operata a Parma, aveva un problema ai denti

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Una tigre di un anno a ventre in giù nella Tac. L’animale soffriva da qualche tempo di problemi di masticazione ed è stato curato in questi giorni all’Ospedale veterinario dell’Università di Parma, diretto da Cecilia Quintavalla, all’interno del Dipartimento di Scienze medico-veterinarie.

A prestare le prime cure alla tigre, insieme a Mara Bertocchi, è stato Francesco Di Ianni, assegnista di ricerca del Dipartimento, docente e coordinatore del Master di II livello in ‘Riproduzione, management, patologia e terapia degli animali non convenzionali’, diretto da Enrico Parmigiani.

Grazie alla collaborazione con diversi parchi faunistici del dottor Francesco Di Ianni, coordinatore dell’attività clinica sugli animali non convenzionali, l’ospedale veterinario universitario didattico parmense ha potuto negli ultimi tempi implementare la casistica sui grossi felini e si candida a diventare in futuro un centro di riferimento per la cura di questi animali.

L’arrivo della tigre è importante anche perché come ha sottolineato il direttore del dipartimento di scienze medico veterinarie, Giacomo Gnudi, «concorre alla soddisfazione di uno dei parametri per la certificazione Eaeve» (European association of establishments for veterinary vducation), che prevede per gli studenti del corso di laurea in medicina veterinaria l’accesso ad una casistica clinica relativa agli animali non convenzionali.