Al San Giovanni Bosco dopo le formiche crolla anche il soffitto

Incredibile al San Giovanni Bosco: crolla controsoffittatura in ginecologia. Non c’è pace per l’ospedale San Giovanni Bosco. Dopo le formiche anche i crolli. Sembra una maledizione ma è tutto vero. Nella notte, come denuncia la CGIL, è crollata una controsoffittatura della zona di Ginecologia e Ostetricia. La zona del crollo era già stata precedentemente chiusa per infiltrazioni d’acqua.

La situazione è molto grave – scrive su Facebook Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi.

Nella notte il crollo della zona che era già chiusa fortunatamente e non ci sono stati danni alle persone. Ora non c’è tempo da perdere, occorre agire al più presto. La bonifica deve iniziare quanto prima per cancellare questa brutta pagina della sanità campana. In concomitanza si dovrà procedere a tempi record con la nuova gara d’appalto del servizio di pulizia per sostituire l’azienda che se ne occupa attualmente, attraverso un regime di prorogatio che va avanti da quindici anni. Subito dopo si dovrà iniziare a ragionare circa una profonda ristrutturazione dell’intera struttura che lamenta la vetustà di alcune parti dovuta alla mancanza di manutenzione straordinaria”.

“Purtroppo il San Giovanni Bosco versa in una situazione particolare e occorre impegno da parte di tutti. Bisogna fare – dichiara Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, una nuova gara per affidare a soggetti limpidi il servizio bar e ristorazione interna. Anche le forze dell’ordine devono collaborare, eliminando le sacche di illegalità presenti all’interno e all’esterno dell’ospedale sopratutto la presenza della camorra. Abbiamo sollecitato più volte il questore, chiedendo l’istituzione di una postazione fissa di polizia. Lo spiazzo esterno è ancora preda dei parcheggiatori abusivi, legati a vario titolo alla criminalità organizzata della zona”



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