Auschwitz, raduno di estrema destra fuori dal campo

Un gruppo di militanti dell’estrema destra polacca si sta radunando fuori dall’ex campo di sterminio nazista di Auschwitz per protestare contro il governo polacco accusato di ricordare, nelle annuali celebrazioni per il Giorno della Memoria, solo gli ebrei e non le vittime polacche.

Circa 45 persone innalzano bandiere della Polonia e vogliono entrare nel campo, capeggiate dall’attivista Piotr Rybak, per deporre una corona. Ogni anno ad Auschwitz vengono ricordate tutte le vittime dei nazisti, ebrei, rom e altre minoranze.

I nazionalisti portano striscioni con le scritte “Auschwitz-Birkenau – Made in Germany”, oltre che le bandiere nazionali, e camminano dalla stazione ferroviaria verso l’ingresso del Museo gridando “La Polonia per i polacchi”. Secondo i media locali, il gruppo è giunto da Breslavia, guidato da Piotr Rybak, conosciuto per aver bruciato in passato un fantoccio che rappresentava un ebreo. La polizia ha impedito al gruppo l’ingresso al Museo separandolo anche dai contromanifestanti giunti con lo striscione “Stop al fascismo”.

La Giornata della memoria, ricorrenza internazionale che celebra il 27 gennaio di ogni anno le vittime dell’Olocausto, prevede numerose iniziative da nord a sud. Filo conduttore, come è stato ricordato anche dal presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci, che proprio in questi giorni ha accompagnato un gruppo di studenti nella loro visita ad Auschwitz, la necessità di “rimanere vigili e attenti di fronte all’odio e alle discriminazioni di ogni natura, da rigettare in ogni loro forma”. Numerosissime le iniziative in ogni città.

“Un avvertimento per noi, tutte e tutti, soprattutto davanti ai tanti tentativi di revisionismo storico e al rafforzamento di derive neonaziste e razziste che si avvertono in tutto il Paese”, dicono i portavoce dell’organizzazione. “Le timide iniziative istituzionali per fermare questi fenomeni ci sembrano insufficienti ed è per questo che l’Arci reputa indispensabile lavorare ogni giorno, e in particolare in date come quella del 27 gennaio, in tutte le sue strutture territoriali, alla preservazione della memoria, perché solo attraverso la reale conoscenza dei fatti, delle testimonianze lasciate da chi ci ha preceduto, e facendo i conti con il periodo buio delle leggi razziali, delle deportazioni e della repressione fascista si può realmente scongiurare il pericolo che quei fenomeni aberranti si ripropongano”.

Shoah al femminile. A Firenze, il 28 gennaio, alle 8, bandiere a mezz’asta in Palazzo Vecchio. Ricchissima di iniziative anche Napoli. Tra gli eventi più significativi la mostra “1938-1945 – La Persecuzione degli Ebrei in Italia. Documenti per una storia”. Al Circolo Ufficiali della Marina Militare è previsto un evento dal titolo “Note e versi per la Shoah al femminile a cura di Suzana Glavas”, promosso dall’associazione Mozart Italia-Napoli e che illustrerà le vicende di tre poetesse ebree dell’Europa Centro-Orientale uccise dalle persecuzioni razziali in Ungheria, in Ucraina-Polonia e Romania. Lo stesso giorno, alle 11, in via Luciana Pacifici, si terrà la cerimonia in ricordo di Luciana Pacifici, vittima delle leggi razziali, nel corso della quale il sindaco di Napoli Luigi de Magistris deporrà una corona di alloro.  Il Comune di Palermo, invece, aprirà al pubblico il Rifugio Antiaereo di Palazzo delle Aquile.



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