Bomba contro la storica pizzeria Sorbillo

Una bomba è stata fatta esplodere davanti all’ingresso della storica pizzeria Sorbillo di via Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli.

Gino Sorbillo in un post su Facebook. “Una bomba contro la mia pizzeria adesso! Cinque anni fa mi hanno incendiato la pizzeria e adesso arriva anche una bomba. Sono stato nell’Arma dei Carabinieri e ho scelto di fare il pizzaiolo nella mia Napoli che amo e amerò per sempre“, è il commento del pizzaiolo partenopeo famoso in tutto il mondo pochi minuti prima delle 3 del mattino. La bomba sarebbe esplosa pochi minuti dopo le due di notte. Sentito in tutto il quartiere, il boato ha preoccupato e svegliato centinaia ci cittadini. Gravi i danni provocati alla struttura dall’ordigno. Per fortuna nessuna persona è rimasta ferita.

Bomba contro la pizzeria Sorbillo, Pecoraro Scanio: “Solidarietà a Gino e massima unità contro ogni intimidazione” “Festa di Sant’Antuono sia occasione di risposta corale dei pizzaiuoli napoletani”

“Ho espresso la mia solidarietà a Gino Sorbillo per questo gravissimo episodio e l’ho trovato determinato e coraggioso come sempre. Una bomba alla vigilia della Festa di Sant’Antuono, protettore del pizzaiuolo napoletano, è un doppio messaggio di intimidazione che va respinto con fermezza da parte di tutti” commenta il Presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, promotore di #pizzaUnesco.

“La Giornata cittadina del Pizzaiuolo Napoletano, che si celebra domani, dovrà essere un momento di risposta corale e unitaria contro chiunque pensi di intimidire quanti lavorano per ridare forza alla città di Napoli, rilanciare il turismo e le attività economiche. È evidente che questo attacco a una delle pizzerie più note, e a un giovane che si è fatto strada attraverso l’amore per l’arte del pizzaiuolo napoletano, è un’aggressione ai simboli della rinascita della nostra città, che deve continuare con grande determinazione”.

“Sono convinto – conclude Pecoraro Scanio – che le autorità dovranno sempre più rafforzare le azioni delle forze di polizia contro chi pensa ancora di poter controllare il territorio, che va liberato dalla presenza della camorra e della criminalità”.


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