Fare degli scarti agroalimetari una risorsa attraverso una piattaforma internet

Gli scarti alimentari possono diventare il carburante del futuro? In un’epoca in cui la sicurezza alimentare e la sostenibilità della produzione agricola diventano sfide da affrontare con sempre maggiore urgenza, ridurre lo spreco è un obbligo necessario.

I rifiuti e gli scarti alimentari, se trattati e riutilizzati in modo innovativo, possono rappresentare una fonte di ricchezza.

Fare degli scarti una risorsa attraverso una piattaforma Iot (Internet of things) per favorire l’economia circolare fra le imprese cooperative. È l’iniziativa di alcuni giovani cooperatori piemontesi, che si sono aggiudicati il secondo premio all’Hackathon ‘Cambiare cambiando’ in occasione della Biennale della Cooperazione italiana, promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane. Alcuni ragazzi fanno parte di Ux-Men, cooperativa torinese di servizi tecnologici per le imprese.

“La vera sfida per le imprese non è l’innovazione tecnologica di per sé, ma la capacità di coniugarla con i bisogni socio economici e le istanze ambientali dei territori” commenta Domenico Paschetta, presidente di Confcooperative Piemonte.

“L’idea progettuale, nata proprio dai ragazzi di Ux-Men, ha consentito alla squadra di ottenere questo importante riconoscimento nazionale” spiega Roberto Vogliolo, uno dei mentor dell’iniziativa “e consiste nella creazione di una piattaforma IoT per favorire l’economia circolare tra le imprese cooperative agroalimentari, e altre cooperative che provvedono al trasporto e/o alla lavorazione degli scarti delle prime”.

La piattaforma ideata è in grado infatti di agire a supporto di un ecosistema di economica circolare, indicando anche dove e quando sono disponibili gli scarti e prevedendo i quantitativi e le localizzazioni delle successive produzioni. Un aspetto fondamentale del progetto riguarda l’uso trasparente dei dati raccolti: è previsto che siano messi a disposizione di tutte le imprese partecipanti, che potranno così migliorare gestione e risultati.

“Fare rete tra cooperative di più comparti – conclude Paschetta – e insieme favorire la sostenibilità dei territori sono principi che il movimento cooperativo considera fondamentali, ai quali questi giovani cooperatori si sono ispirati dando un impulso concreto e innovativo”

 
Condividi questo articolo: 

Altre Notizie