La frutta secca, ideale per abbassare il colesterolo

Un eccesso di colesterolo nel sangue può mettere in pericolo la salute delle arterie. In particolare, l’aumento del cosiddetto colesterolo cattivo rappresenta un fattore di rischio per la formazione di placche aterosclerotiche, fenomeno questo che può risultare in eventi gravi come infarto e ictus. L’alimentazione è uno degli aspetti su cui agire per ridurre i valori di colesterolo.

La chiamiamo frutta secca, ma non è frutta. Le noci, le nocciole e le noccioline, i pistacchi, le mandorle sono in realtà il seme della pianta, depositario di sostanze nutritive importanti.

Stavolta parliamo delle noci in particolare. E’ ormai “sapienza” diffusa che 3-4 noci al giorno incidono positivamente sulla salute sotto diversi profili. Una funzione è di abbassare significativamente i fattori di rischio cardiovascolare e l’incidenza di infarti nelle persone sane.

Le noci porterebbero benefici anche nell’abbassare il colesterolo e regolare la pressione sanguigna e sono consigliate a chi soffre di diabete per tenere sotto controllo effetti e rischi secondari della malattia.

Il pregio della frutta secca a guscio bisogna dire che, oltre ad avere il guscio che naturalmente la protegge, di solito arriva da aree agricole dove non ci sono produzioni di tipo intensivo e dove quindi è basso l’uso di pesticidi e di concimi chimici. Uno studio molto recente ha evidenziato una relazione tra il consumo di grassi essenziali (polinsaturi e insaturi) e le prestazioni mentali dei bambini, in particolare per quel che riguarda la capacità di apprendimento, la soglia di attenzione e la resa scolastica.

Grazie al suo contenuto in grassi essenziali, proteine, vitamine, sali minerali, fibre e zuccheri, la frutta secca rappresenti un alimento di prim’ordine. Tutta la frutta secca è altamente digeribile quando consumata a colazione o come spuntino e, in virtù dell’alto contenuto in fibre, aiuta la funzionalità intestinale.

Non sempre però la frutta secca si rivela un alimento utilizzabile. Ci sono infatti categorie di persone che si devono astenere dal consumarla, per esempio chi soffra di problemi renali, chi segua regimi dietetici ipocalorici, i diabetici, che devono evitarla per l’alto contenuto di zuccheri. Anche chi è affetto dal morbo di Crhon in fase acuta, dalla rettocolite ulcerosa, o chi soffre di colite, malattie che impongono una dieta priva di fibre, si deve astenere dal consumarla.

Effetti benefici nelle diverse tipologie di frutta secca

Mandorle – potenzialmente utili per la riduzione della glicemia post prandiale (dopo mangiato), insulina circolante, insulino resistenza e perossidazione lipidica, nonché per aumentare i valori della HDL (colesterolo “buono”). Potrebbero essere utili anche per aumentare il senso di sazietà e ridurre o controllare l’apporto calorico di conseguenza.

Noci – nelle dosi opportune, hanno mostrato un’associazione con la riduzione del rischio cardiovascolare, con un miglioramento della funzione endoteliale e del profilo lipidico.

Pistacchi – utili per migliorare il metabolismo del glucosio, il profilo lipidico e le funzioni vascolari, nonché una riduzione delle LDL (colesterolo “cattivo”).

Arachidi – sono state riscontrate associazione tra il loro consumo e glicemia post prandiale, livelli di assunzione di alcuni nutrienti, aumento del senso di sazietà ed elevata ossidazione di grassi.

Noci del Brasile, nocciole, anacardi e noci di Macadamia – utili per il selenio contenuto anche se gli studi solo ancora molto limitati.

Infine, assumere questi alimenti promuove il consumo di nutrienti benefici come acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, proteine, fibre, vitamine, minerali e composti antiossidanti e pertanto sembra essere coinvolta anche nel migliorare e prevenire alcuni stati patologici.

Naturalmente questo non vuol dire che abusare di frutta secca oleosa non possa contribuire all’aumento di peso, sono necessari ulteriori studi a lungo termine.

Nel frattempo è ottima abitudine consumarne una dose moderata come spuntino, per placare la fame, fare il pieno di nutrienti benefici e variare la dieta.

 
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