Malaga: bambino nel pozzo, robot-sonda arrivato a 80 metri

Il robot-sonda con le telecamere che in queste ore cerca di localizzare Yulen, il bimbo di due anni caduto in un pozzo in Spagna, vicino a Malaga, ha raggiunto una profondità di 80 metri: lo ha detto questa mattina il delegato del governo in Andalucía, Alfonso Rodríguez Gómez de Celis.

L’alto funzionario, riporta La Vanguardia, ha precisato che il pozzo è profondo 107 metri. Come è noto, la sonda procede molto lentamente poichè il pozzo è ostruito dalla terra franata dalle pareti che le squadre dei soccorsi stanno rimuovendo con l’aiuto di un potente estrattore. I soccorsi sperano di localizzare il piccolo entro le prossime 24-48 ore.

Lo scorso 13 gennaio Yulen è caduto nel pozzo, profondo quasi 110 metri e largo 25 centimetri, mentre giocava nella proprietà di un familiare nella Sierra di Totalan, vicino a Malaga. Le condizioni del bimbo non sono chiare: secondo alcune testimonianze, inizialmente si sentiva un pianto flebile provenire dalla cavità, ma poi è cessato. Alle operazioni assistono anche i genitori del piccolo, che nel 2017 hanno già perso un altro figlio dell’età di tre anni. La vicenda ricorda quella avvenuta in Italia, a Vermicino, al piccolo Alfredino Rampi, morto nel 1981 in un incidente analogo.

Le operazioni di soccorso. Ieri i soccorritori hanno estratto terra dal pozzo. Si procede non solo con l’aspirazione del terriccio, ma anche cercando di rafforzare le pareti di perforazione, in modo da proteggerle da possibili frane, e con uno scavo a cielo aperto sull’altro lato della montagna. I tecnici hanno iniziato anche a scavare un tunnel orizzontale per accedere al condotto dov’è precipitato Yulen.



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