San Raffaele di Milano, è nato il bambino operato per la spina bifida, nel ventre materno, qualche mese fa

Muove correttamente gli arti inferiori, così non saranno necessari altri interventi di correzione chirurgica nella sede della pre-esistente spina bifida.

E’ venuto alla luce con taglio cesareo, alla 35°settimana di gestazione il piccolo operato lo scorso ottobre che era stato sottoposto a un intervento di correzione micro-neurochirurgica completa della spina bifida mediante una tecnica innovativa. I medici parlano di risultato definitivo con la conferma della validità della tecnica adottata, per la prima volta in Europa, dal San Raffaele di Milano.

Il piccolo, dopo gli esami clinici e strumentali ai quali è stato sottoposto, sarà seguito e controllato da un team multidisciplinare di specialisti dell’Ospedale San Raffaele specializzati in questa patologia. L’intervento, volto a riparare il difetto dorsale congenito del bambino attraverso una procedura unica nel suo genere entrando nel sacco amniotico attraverso una singola piccola incisione dell’utero, è avvenuto a metà ottobre e a coordinare l’equipe multidisciplinare sono stati il professor Massimo Candiani, primario di Ginecologia e Ostetricia e il professor Pietro Mortini, primario di Neurochirurgia.

Per l’intervento sono stati usati avanzati strumenti di micro-neurochirurgia. Secondo il professor Massimo Candiani si tratta di: “Un primato europeo risultante dalla combinazione di tre elementi: il ridotto trauma uterino derivante dalla piccola incisione, la correzione definitiva del difetto mediante tecnica microneurochirurgica e l’epoca gestazionale precoce. Questo risultato, in linea con la più ampia casistica del nostro partner brasiliano, è importante perché offre alle donne in gravidanza, che ricevono una diagnosi di spina bifida fetale, nuove speranze e opportunità terapeutiche”. Il risultato, aggiunge in una nota l’ospedale San Raffaele, è stato ottenuto dopo un lungo periodo di formazione, con il lavoro di squadra e merito anche delle autorevoli collaborazioni internazionali come quella con il professor Fabio Andrioli Peralta, importante ostetrico ginecologo ed esperto in chirurgia fetale di San Paolo (Brasile). Egli ha sviluppato la tecnica già impiegata in più di 200 pazienti. Merito anche della sinergia tra specialisti di diverse discipline, tipica dell’Ospedale San Raffaele.

Tra gli specialisti coinvolti per assistere il bambino nelle fasi pre-operatorie, interventistiche e post-natali: hanno partecipato ginecologi-ostetrici, neurochirurghi, genetisti, neuroradiologi, anestesisti, neonatologi, neurologi, ostetriche, infermieri e puericultrici.



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