Cambiamento climatico, infezioni alimentari sempre più frequenti

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Fra gli effetti dei cambiamenti climatici ci potrebbe essere anche un aumento delle infezioni di natura alimentare, causato da un aumento degli insetti che trasportano i microrganismi responsabili. Lo suggerisce uno studio canadese pubblicato dalla rivista Royal Society Open Science.

I ricercatori delle università di Guelph e di Toronto sono partiti dai risultati di uno studio precedente che ha dimostrato che le mosche, uno dei principali responsabili delle infezioni alimentari, si riproducono maggiormente in ambienti più caldo perché le uova si schiudono più velocemente.

Questi insetti sono il veicolo principale del batterio Campylobacter, una delle più comuni cause di infezione alimentare. Sulla base dell’evoluzione delle popolazioni d mosche in Canada negli ultimi 12 anni e delle proiezioni future della temperatura dallo studio è emerso che nel 2080 le infezioni da Campylobacter raddoppieranno. “Ogni aumento del 25% nell’attività delle mosche – sottolinea lo studio – fa salire del 28% l’incidenza dell’infezione”.

La campylobatteriosi è una delle malattie batteriche gastrointestinali più diffuse al mondo e il suo tasso di incidenza ha superato in alcuni Paesi europei quello relativo alle salmonellosi non tifoidee. La sua diffusione negli ultimi 10 anni ha, infatti, registrato un incremento e rappresenta un problema di salute pubblica di impatto socio-economico considerevole.