Gaetano Pini-CTO di Milano, operata con successo al femore una centenaria

Alla veneranda età di 101 anni e 4 mesi, dopo essere caduta accidentalmente in casa, per la prima volta nella sua lunga vita, ha varcato le soglie di un ospedale.

La signora Vincenza è entrata così nella sala operatoria del Presidio CTO dell’ASST Gaetano Pini-CTO per una frattura pertrocanterica al femore destro. In una nota l’ospedale definisce la signora lucida e arzilla e sottolinea come una vera e propria rarità la circostanza di scrivere 1918 come anno di nascita di un paziente.

Una personalità forte, vedova con due figli si muove autonomamente , vive con una badante fissa, mangia di tutto e non ha allergie. “Per la frattura pertrocanterica al femore destro è stata sottoposta a riduzione e sintesi con chiodo endomidollare – spiega il dott. Giuseppe Bonfiglio, medico che ha eseguito l’intervento chirurgico, coadiuvato dal gruppo di Anestesia e Rianimazione del Presidio CTO – .

All’ingresso la paziente era lucida e orientata ed è stata sottoposta a intervento di osteosintesi. In seguito, la signora Vincenza è stata mobilizzata in carrozzina e si è sempre mantenuta lucida”. Dopo l’intervento a signora Vincenza è stata tempestivamente affidata alle cure dell’Azienda di Servizi alla Persona “Golgi Redaelli”, dove ha iniziato da qualche giorno un percorso riabilitativo al quale collabora attivamente – intervenendo anche con precise indicazioni al personale – e che le ha già consentito di muovere i primi passi dopo l’intervento, ponendo così i presupposti per il possibile completo recupero della mobilità nell’arco di poche settimane. Inoltre, spiega il dott. Rocco Rizzo, Direttore Dipartimento Servizi Sanitari di supporto e della UOC Anestesia e Rianimazione del Presidio: “La gestione anestesiologica è finalizzata a limitare lo stress chirurgico e a evitare gli eventi che compromettono le limitate riserve funzionali.

L’età del paziente non è indicatore di esito negativo, anche se gli anni sono più di 100, come nel caso della signora Vincenza. Elementi decisionali fondamentali sono, invece, la qualità della vita del paziente e il rischio mortalità e morbilità correlato alle riserve funzionali”.

La riuscita dell’intervento è dovuta, inoltre, alla capacità dell’equipe del dott. Rizzo di adattare le tecniche di anestesia alle necessità soggettive di ogni paziente, così come ha fatto il dott. Santo Panarello, presente in sala operatoria durante l’intervento.


Altre Notizie