L’ape gigante è ancora viva e vola fra gli alberi nell’isola indonesiana delle Molucche del Nord

L’ape più grande del mondo è ancora viva e vola fra gli alberi di un’isola remota. Quaranta anni dopo il suo ultimo avvistamento è stata infatti ritrovata “l’ape gigante di Wallace” nell’isola indonesiana delle Molucche del Nord, un’area poco esplorata e impervia.

L’attuale scoperta è stata fatta da un team guidato da Clay Bolt ed Eli Wyman, che ha organizzato una spedizione sull’isola indonesiana di North Moluccas e dopo cinque giorni di pazienti ricerche ha trovato un esemplare femmina che viveva in un nido di termiti su un albero a circa 2,4 metri dal suolo. Le femmine di questa specie possono raggiungere una lunghezza di 3,9 cm con un’apertura alare di circa 6,3 cm.

Queste api giganti sono considerati fra gli insetti più rari al mondo, inseriti fra le specie vulnerabili e prive di protezioni legali per impedirne il commercio: diversi esemplari infatti sono stati venduti online. Proprio il commercio online ha stimolato la curiosità dei ricercatori che, dopo aver visto che un esemplare di Megachile pluto era stato piazzato su Ebay per più di 9mila dollari nel 2018, hanno sperato che ci fossero ancora esemplari vivi da scovare in natura. Fondamentale la segnalazione dell’entomologo Nicolas Vereecken dell’Università di Bruxelles che si era imbattuto anche in un campione dell’ape raccolto nel 1991, dieci anni dopo l’ultimo avvistamento.

L’ape gigante di Wallace è oggi ancora considerata nella lista rossa Iucn come “vulnerabile” ma gli entomologi, per la sua rarità, chiedono che venga classificata come in via di estinzione: ciò permetterebbe anche di intensificare sforzi e fondi per la sua conservazione. L’insetto è infatti minacciato da perdita di habitat, cambiamento climatico e collezionismo.

Per Robin Moore, della Global Wildlife Conservation, “siamo fiduciosi che trasformando l’ape in un simbolo mondiale per la conservazione la specie abbia un futuro più luminoso che se lasciassimo che fosse tranquillamente finita nel dimenticatoio”.


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