Sinergie: creare valore con Legambiente

Diventare volontari per un giorno durante l’orario di lavoro, lasciare le proprie scrivanie e i pc, per ripulire insieme, ad esempio, un’area abbandonata impegnandosi in prima persona per la sostenibilità dei territori e per la tutela dell’ambiente.

È la sfida legata al volontariato aziendale, in crescita negli ultimi anni anche in Italia, che coinvolge imprese, manager e dipendenti e che ha come punto di forza quello di unire la responsabilità sociale d’impresa e la sostenibilità ambientale portando risultati importanti come il benessere della comunità e del territorio.

Oggi le aziende sono sempre più consapevoli dell’importanza di queste giornate di impegno a favore del territorio e dei beni comuni, anche per la socializzazione interna e la valorizzazione degli interessi e delle competenze informali dei dipendenti. Le giornate di volontariato aziendale sono un’occasione di team building per i collaboratori coinvolti, durante queste giornate “si fa squadra” e si passa del tempo insieme ai propri colleghi fuori delle dinamiche e dagli spazi lavorativi.

A parlare chiaro sono anche i numeri: se sei anni fa, nel 2014, Legambiente era partita coinvolgendo 27 aziende, nel 2018 si è arrivati a quota 120 (con 96 aziende impegnate nel volontariato aziendale e 24 nel progetto Bimbi in ufficio). Coinvolti anche 60 Amministratori Delegati e dirigenti che hanno partecipato almeno ad un’iniziativa e ben 6800 collaboratori. Sempre lo scorso anno grazie alle attività di volontariato aziendale sono state riqualificate ben 320 aree e sono state raccolte oltre 31 tonnellate di rifiuti indifferenziati, oltre una tonnellata di ingombranti, oltre 700 kg di sterpaglie.

Tra i rifiuti raccolti anche 460 kg di plastica, 320 kg di vetro, 130 kg di carta e oltre 20 sacchetti da 5l di filtri di sigaretta.  Le principali campagne in cui sono state coinvolte le imprese sono: Spiagge e Fondali puliti, Puliamo il Mondo, Orti in festa, Nontiscordardimè-Operazioni scuole pulite, Festa dell’albero, Campi di volontariato, Carovana delle Alpi. Le storiche iniziative di volontariato di Legambiente rappresentano ormai per le aziende un modo nuovo e concreto di partecipare alla vita della comunità, donando un po’ del proprio tempo e di impegno a beneficio della collettività e dell’ambiente. E l’ambiente, stando ad una ricerca condotta dalla Fondazione Sodalitas in collaborazione con GfK Italia, insieme al sociale risulta una delle tematiche su cui c’è una grande attenzione. Positivi anche i numeri relativi al progetto Bimbi in ufficio pensato per far vedere ai bambini e ai ragazzi cosa fanno i loro genitori durante una giornata in ufficio, creando così un momento di scambio e condivisione. Avviato da Legambiente nel 2015, il progetto oggi coinvolge ben 24 le aziende (nel 2015 erano tre).

“In questi anni – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – sono aumentate le richieste e la partecipazione delle aziende, segno evidente che ormai le imprese sono sempre più consapevoli dell’importanza di queste giornate di impegno a favore del territorio e dei beni comuni. Il volontariato aziendale rappresenta, infatti, un’occasione importante di incontro e di scambio con il mondo no profit, ma anche un’importante esperienza di volontariato dalle quali si esce “arricchiti”. Le campagne che proponiamo per organizzare le attività di volontariato aziendale hanno un unico filo conduttore e danno l’opportunità di sensibilizzare le persone sui problemi dei rifiuti e del degrado urbano ed agire in prima persona per risolverli, favorendo momenti di socializzazione e la valorizzazione degli interessi e delle competenze informali dei dipendenti”.

“In questi anni – aggiunge Ida La Camera, Responsabile volontariato aziendale Legambiente – abbiamo assistito non solo ad un interesse sempre maggiore delle aziende alle attività di volontariato aziendale, ma anche ad un loro nuovo modo di interfacciarsi con il mondo no profit: sono le stesse aziende che ci cercano e ci chiedono informazioni sulle campagne alle quali possono partecipare per contribuire a fare un qualcosa di concreto per il loro territorio e per il benessere della collettività. Un segnale veramente positivo che dimostra come il concetto di cittadinanza attiva sia stia diffondendo sempre di più anche attraverso la chiave del volontariato aziendale. Siamo inoltre ben contenti anche dell’interesse crescente che si sta diffondendo intorno al progetto Bimbi in ufficio, che rappresenta un’occasione durante la quale i bimbi visitano gli uffici nei quali lavorano i propri genitori mentre con noi realizzano attività laboratoriali, utili per apprendere informazioni su diversi temi come la raccolta e il riuso della plastica, gli orti urbani e sociali, le rinnovabili, la sana e corretta alimentazione”.

Tra le storie di volontariato aziendale di cui si è parlerà domani, quella di Mareblu che nel 2018 ha riqualificato l’Istituto ENAIP, scuola regionale per ragazzi che devono orientarsi al mondo del lavoro e nel 2017 ha risistemato i giardini del Paolo Pini a Milano lavorando con un’associazione di ragazzi svantaggiati. Sky che lo scorso 26 maggio ha partecipato alla giornata di volontariato organizzata a Genova Voltri, nell’ambito di Spiagge e Fondali puliti, ripulendo la spiaggia dai rifiuti. Crédit Agricole che da quattro anni fa attività di volontariato aziendale con Legambiente e che nel 2018 ha coinvolto ben mille volontari. E poi c’è Nespresso Italiana che con i suoi dipendenti ha dato una mano negli orti comunitari di via Padova a Milano e in quelli della Riserva naturale acqua fredda a Roma. Enel Italia da due anni è impegnata in attività di volontariato aziendale e nel 2019 verranno coinvolti 500 collaboratori.

Nel complesso, tra le motivazioni più forti a sostegno della scelta di svolgere iniziative di volontariato ambientale e di responsabilità sociale, che emergono principalmente ci sono: la volontà di realizzare opere a beneficio del territorio che ospita l’azienda, l’intenzione di ridurre l’inquinamento e lo spreco delle risorse, l’impegno per una maggiore integrazione e le pari opportunità.


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