Berresti latte di cane? L’esperimento sociale per riflettere sul ruolo degli animali

L’associazione animalista Essere Animali (che si batte contro i maltrattamenti degli animali negli allevamenti) ha allestito un banchetto nel centro di Bologna per propagandare un fantomatico “latte di cane” (in realtà latte di riso) e ha ripreso con una telecamera nascosta le reazioni dei passanti. Il video di questo “esperimento sociale” è visibile su Youtube (https://www.youtube.com/watch?v=hswJrNXxk3Q).

Il prodotto era confezionato con una etichetta della Appenzeller Hundemilk: un’azienda (inesistente) pronta ad importare in Italia il “latte bovarese”, prodotto dai cani di razza Bovaro del Bernese.

Le persone hanno avuto reazioni stupite o schifate e hanno rifiutato di assaggiare il latte. I volontari di Essere Animali (all’apparenza per vantare la serietà del produttore) spiegavano che i cani venivano allevati con le stesse tecniche intensive usate per le mucche: tenuti sempre al chiuso, inseminati artificialmente, i cuccioli separati dalle madri appena nati. A quel punto la gente aveva reazioni indignate: una donna ha minacciato di chiamare i carabinieri, un uomo ha chiesto se l’allevamento non aveva ancora subito attentati.

“Quello che abbiamo raccontato è semplicemente che i ‘cani da latte’ vengono allevati allo stesso modo delle mucche – spiega Essere Animali in un comunicato -. Un esperimento sociale che vuole far riflettere sul diverso ruolo che attribuiamo agli animali, ma non solo. Sicuramente proviamo una maggiore empatia per i nostri amici a quattro zampe. Ma la differenza è anche nelle informazioni fornite ai consumatori. I nostri attivisti spiegavano chiaramente come avviene la produzione di latte, mentre le pubblicità che vediamo in televisione mostrano prati verdi e mucche felici, una realtà che non esiste”.

«Sicuramente proviamo una maggiore empatia per i nostri amici a quattro zampe. Ma la differenza è anche nelle informazioni fornite ai consumatori. I nostri attivisti spiegavano chiaramente come avviene la produzione di latte, mentre le pubblicità che vediamo in televisione mostrano prati verdi e mucche felici, una realtà che non esiste, spiega Essere Animali .»

Nella nostra indagine Macchine da Latte abbiamo mostrato ciò che due nostri infiltrati hanno visto lavorando per alcuni mesi sotto copertura in un allevamento di mucche da latte italiano. Quello che è stato documentato attraverso le telecamere nascoste è ben lontano dalle immagini mostrate negli spot delle aziende di latte.

Mucche picchiate con tubi di ferro e prese a calci. Animali lasciati nella sporcizia, con infezioni alle zampe. Vitelli allontanati dalle cure materne e trasportati con un trattore dentro a piccoli box singoli.  Questi sono solo alcuni esempi; la produzione industriale di latte comporta sofferenza e morte per mucche e vitelli. Il nostro invito è quello di evitare, o perlomeno ridurre, il consumo di latte e formaggi. Oggi grazie a tante alternative vegetali è più semplice e i consumi di latte degli italiani sono già calati del 20% rispetto al 2010, conclude l’associazione Essere Animali.

 
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