Costa, per l’acqua pubblica o combattiamo o andiamo a casa

“Ci sono 5 stelle ma ce n’è una che è come la stella cometa, che a me fin da bambino ha insegnato a sognare. Quella prima stella è la stella dell’acqua. Ora, se noi vogliamo sognare per quella stella cometa o ci battiamo con tutto il sangue che abbiamo dentro, fino a che non cadiamo esamini a terra, o ce ne andiamo a casa”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, parlando di acqua pubblica, intervenendo al convegno organizzato da M5s in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.

“Acqua per tutti” è il titolo dato quest’anno alla celebrazione della Giornata mondiale dell’acqua. Il tema della World Water Day 2019 è “Non lasciare nessuno indietro”.

Oggi: Giornata mondiale dell’acqua 2019. Ventiquattr’ore per ricordare quanto l’acqua sia importante: ricordarlo soprattutto a noi occidentali, che troppe volte la sprechiamo, con infinite docce, rubinetti sempre aperti mentre ci laviamo i denti o laviamo le stoviglie. Sono solo gli esempi più banali. Mentre dall’altra parte del mondo (ma non occorre andare troppo lontano) c’è chi è costretto ad abbeverarsi a pozzi inquinati. O a morire di sete.

Proprio per questo l’Onu ha deciso che il tema della Giornata mondiale dell’acqua 2019 è Water for all: leaving no one behind. Acqua per tutti, non lasciando indietro nessuno. Un messaggio che non necessita di ulteriori spiegazioni.

Intanto, parallelamente ai continui sprechi della parte ricca del Pianeta, ogni anno la richiesta di acqua aumenta di un punto percentuale: una cifra enorme. Un vero e proprio allarme a cui è necessario rispondere su due piani: “supergovernativo” e individuale. Tema parallelo al crescente bisogno di acqua (nel tempo, inversamente proporzionale alla sua quantità) è l’inquinamento delle falde acquifere a causa degli scarichi industriali. Una progressiva bonifica trova posto nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Condividi questo articolo: 


Altre Notizie