Il Gaetano Pini-CTO ottiene il finanziamento per nuove terapie su artrite reumatoide e Malattia di Parkinson

Con un progetto di ricerca traslazionale sull’artrite reumatoide che sarà realizzato con l’Università della California Francesca Ingegnoli ha vinto il Bando della Ricerca Finalizzata 2018 (fondi 2016-2017) per la categoria ‘progetti ordinari’, mentre Roberto Cilia ha vinto per la categoria ‘giovani ricercatori’ per un progetto sull’uso dell’Ambroxolo, un farmaco usato da 30 anni come mucolitico, per i malati di Parkinson, finalità principale è dimostrare l’efficacia di Ambroxolo come terapia “neuroprotettiva” sulla progressione dei sintomi motori e non-motori.

I due progetti sono stati scelti tra i 1.719 presentati da ricercatori operanti in strutture del Servizio sanitario nazionale, il Ministero ha deciso di finanziarne 197 tra cui 2 coordinati dell’ASST Gaetano Pini-CTO. “Questo duplice riconoscimento ottenuto dal Ministero della Salute – ha precisato il dott. Francesco Laurelli, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO – di cui siamo molto orgogliosi dimostra che la nostra azienda è un centro d’eccellenza nazionale e internazionale non solo per l’Ortopedia, la Reumatologia e la Neurologia e la Riabilitazione, ma anche per la ricerca scientifica che, insieme con la formazione universitaria e l’assistenza, è un asset fondamentale per migliorare sempre più i servizi offerti ai nostri pazienti.

Ringrazio la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia per il supporto tecnico-amministrativo, fornito in fase di application e per il costante interesse manifestato nei confronti dell’attività di ricerca clinica delle aziende del sistema. Ringrazio, infine, i medici ricercatori per l’impegno costante al fine di migliorare l’assistenza sanitaria attraverso la ricerca e la formazione”. La dottoressa Francesca Ingegnoli, reumatologa presso l’Unità Operativa Complessa di Reumatologia Clinica dell’ASST Pini-CTO e docente di Reumatologia all’Università degli Studi di Milano, ha vinto per un progetto di ricerca traslazionale sull’artrite reumatoide, dal titolo “Targeting the SHP-2 phosphatase in human rheumatoid arthritis fibroblast-like synoviocytes: an innovative therapeutic option” .

Grazie ai fondi ottenuti dal Ministero della Salute, la ricerca potrà indagare le alterazioni metaboliche delle cellule che formano la membrana sinoviale (sinoviociti). Lo studio permetterà di aggiungere un nuovo tassello non solo nella patogenesi della malattia, ma anche nello sviluppo di future strategie terapeutiche mirate dell’artrite reumatoide. Relativamente al Parkinson, l’obiettivo primario è dimostrare l’efficacia di Ambroxolo come terapia “neuroprotettiva” sulla progressione dei sintomi motori e non-motori, valutandone contestualmente anche sicurezza e tollerabilità.



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