Ispra, 3.200 specie aliene minacciano biodiversità in Italia

Sono 3.182 “gli alieni”, cioè le specie alloctone introdotte in Italia e potenzialmente invasive, che possono cioè minacciare la biodiversità. E’ quanto emerge dall’Annuario 2018 dell’Ispra in cui è indicato che la fauna in Italia conta oltre 60.000 entità e la flora 8.195 entità di piante vascolari e 3.873 entità non vascolari. Particolarmente minacciato il 42% delle 202 specie tutelate dalla Direttiva Habitat.

Per valorizzare la biodiversità in Italia, l’Ispra fa un confronto con l’Europa e per quanto riguarda la fauna, tra gli insetti, gli Ortotteri (grilli e cavallette) sono circa il triplo di quelli della Polonia, il decuplo della Gran Bretagna e della Norvegia e oltre 150 volte quelli dell’Islanda e il numero di specie dei Lepidotteri (farfalle) è più del doppio di quello della Gran Bretagna. Resta alto il livello di minaccia, avverte l’Istituto di ricerca e protezione: 120 specie di vertebrati terrestri sono minacciate per la perdita e la degradazione di habitat, in particolare gli anfibi (36%) e i pesci ossei di acqua dolce (48%).

L’Ispra rileva che più dell’89% delle acque costiere di balneazione è in classe eccellente nel quinquennio 2014-2017 ma un’alga tossica, la Ostreoptis ovata, è stata riscontrata nei mari di 10 regioni costiere nel 2017 esclusi Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto.

Nel Mediterraneo, complici anche i cambiamenti climatici in atto, le specie aliene invasive sono, insieme al consumo di suolo, la principale minaccia alla biodiversità. Vie di ingresso privilegiate sono porti e aeroporti dove merci e persone possono fungere da vettori volontari o inconsapevoli, ma un ruolo importante nella loro diffusione è giocato dal commercio di piante esotiche e animali da compagnia, l’introduzione volontaria per attività di pesca sportiva e venatoria, il rilascio da parte di cittadini, la fuga da allevamenti ecc.



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