Latte, trovato l’accordo sul prezzo per 74 centesimi al litro

Sul prezzo del latte c’è l’accordo. Il tavolo convocato dal prefetto di Sassari Giuseppe Marani ha chiuso un’intesa che prevede 74 centesimi al litro, con l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano.

Al vertice in Prefettura hanno partecipato i rappresentanti dei pastori, le aziende di trasformazione con i rappresentanti del governo, della Regione Sardegna e delle associazioni di categoria. Dopo un primo tavolo, sempre a Sassari, la vertenza sul prezzo del latte oggi era ripartita nell’incontro in Prefettura dalla base dei 72 centesimi stabiliti dieci giorni fa e dal decreto firmato ieri dal Governo, che ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere la filiera lattiero-casearia della Sardegna. Al vertice in piazza d’Italia hanno partecipato pastori, aziende di trasformazione, associazioni di categoria con i rappresentanti di Governo e Regione.

Salvini dichiarava il 14 febbraio 2019Al ministero a oltranza per soluzione, arrivare a 1 euro al litro”, ma naturalmente era in campagna elettorale.

Unione Nazionale Consumatori, ottima notizia, sì ad accordo no a prezzi imposti

“Ottima notizia. Siamo sempre favorevoli ad un libero accordo tra le controparti, in questo caso tra rappresentanti dei pastori e aziende di trasformazione, così come è un bene che il Governo ed il Prefetto abbiano svolto un ruolo di mediazione tra le parti”, cosi’ Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commenta favorevolmente la notizia dell’accordo a 74 centesimi al litro sul prezzo del latte.
“Sarebbe stato invece inaccettabile l’imposizione di un prezzo politico ad 1 euro come si voleva fare inizialmente. Un ricarico del 66,6% che sarebbe stato traslato sui consumatori finali”, prosegue Dona. “Resta da capire come mai il libero mercato non funzionasse e per questo attendiamo un pronunciamento dell’Antitrust”, conclude Dona.

 
Condividi questo articolo: 

Altre Notizie